Fotoritocco: Photoshop vs Lightroom

Confronto fra i software Adobe per l’editing delle fotografie

Adobe photoshop lightroom confronto software fotoritoccoUna delle domande più ricorrenti in merito ai due più diffusi software di ritocco fotografico della Adobe riguarda le differenze esistenti fra l’arcinoto Photoshop ed il più recente Lightroom; molti principianti infatti non conoscono con esattezza le caratteristiche che distinguono Lightroom da Photoshop e hanno difficoltà a decidere quale di questi programmi faccia più al caso loro.

In questo articolo Nasim Mansurovs mette a confronto i due prodotti mostrando le principali differenze tra i due pacchetti software, in che modo utilizzarli al meglio e che cosa si può fare in Photoshop che invece non si possa fare in Lightroom e così via. La maggior parte di quanto esposto in questo articolo può adattarsi anche al confronto Apple-Aperture vs Photoshop, in quanto Aperture possiede funzionalità molto simili a Lightroom.

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“Il mio obiettivo è morbido…” ed altri miti – II

I test per valutare front e back focus sul proprio corredo

Test di valutazione front back focusIntanto ricordiamo che i test sono sempre specifici per un determinato insieme corpo macchina/ obiettivo e non replicabili su accoppiamenti differenti.

Le ottiche a focale variabile potrebbero presentare il problema in modo non uniforme sulle diverse lunghezze focali, consigliamo in questo caso di concentrare le prove su un unica lunghezza focale, magari quella che utilizzate più spesso, o al limite la più lunga, maggiormente critica secondo quanto già visto nell’ articolo precedente.

Le modalità esistenti per testare la presenza di fenomeni di front-back focusing sul complesso macchina/obiettivo sono abbastanza simili fra loro, si tratta nella maggior parte dei casi di fotografare da distanza opportuna una mira ottica adeguata e verificare poi visivamente se l’immagine ottenuta rende correttamente nitidi i riferimenti centrali o se invece la nitidezza si sposta avanti o indietro rispetto alla linea di fuoco.

Vari tipi di mire sono disponibili gratuitamente in rete, da downloadare e stampare su carta, o possono essere acquistate già pronte per chi ha meno dimestichezza con il fai-da-te. Un’interessante modalità di test non prevede l’uso di mire ottiche ma la semplice fotografia dell’immagine sul monitor del PC sfruttando le peculiarità dell’Effetto Moirè.

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“Il mio obiettivo è morbido…” ed altri miti – I

Il punto sui problemi di messa a fuoco, front e back focus

front_back_focusLo spunto per questo articolo deriva dalla lettura di un interessante approfondimento di Roger Cicala pubblicato su CanonRumors.com nonchè dalle numerose domande poste sull’argomento front-back focus da parte di tanti appassionati.

I costosi obiettivi delle nostre fotocamere digitali reflex vengono fabbricati facendo in modo che la loro messa a fuoco sia il più precisa possibile ma sempre e comunque all’interno di un range, accettabile, di margine di tolleranza di fabbricazione come qualsiasi tipo di prodotto fabbricato in serie.

Aggiungiamo ancora, forse molti non lo sanno, che le stesse macchine fotografiche influiscono sul problema a causa delle tolleranze esistenti nella distanza sensore-obiettivo e per eventuali problemi di perfetta planeità dell’innesto portaottiche. Escludiamo dall’esame gli obiettivi difettati all’origine (il 3/7% delle ottiche prodotte circa) per i quali non resta altro da fare che la richiesta di sostituzione in garanzia.

Ciò significa quindi che più o meno tutte le ottiche (e le reflex) presentano in qualche maniera fenomeni di spostamento del punto di messa a fuoco nella parte anteriore (front focus) o posteriore (back focus).

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Nuovi Digitutor per Nikon D5100 e NX2

Scopri la D5100 ed il software NX2 con le guide virtuali Nikon

I Digitutor Nikon sono raccolte di video interattivi organizzati in forma di manuale per consentire all’appassionato di approfondire il funzionamento delle fotocamere digitali Nikon ed in questo caso anche del software di fotoritocco e sviluppo RAW Nikon View NX2. Navigando fra le numerose sezioni del tutorial è possibile scoprire le nuove caratteristiche della Nikon D5100 (qui la prova) in vista di un eventuale acquisto o confronto con altre reflex. Cliccate sulle immagini per accedere ai due tutorial Nikon.

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Fare pratica con i Simulatori Virtuali

Fotografare senza fotocamera con i simulatori online

simulatore_virtuale_fotocamera_digitalePrendere dimestichezza con i fondamenti dell’esposizione fotografica e quindi tempi di posa, apertura di diaframma e sensibilità della pellicola-sensore è il primo passo da compiere per impratichirsi nell’utilizzo di una qualunque fotocamera digitale reflex.

Nelle lezioni di fotografia e nella sezione dedicata alle numerose guide e tutorial presenti in rete c’è molto materiale sull’argomento ma quello che vogliamo presentare ora rappresenta un approccio nuovo e più immediato alla questione.

Parliamo dei Simulatori di macchine fotografiche presenti online e pronti per un’utilizzo immediato da parte sia degli aspiranti utilizzatori di reflex che vogliano rendersi conto di ‘come funziona’ la regolazione dell’esposizione prima dell’acquisto di una fotocamera digitale sia per coloro che l’hanno appena acquistata ma hanno ancora qualche incertezza sul suo funzionamento. Vediamo quali sono i più conosciuti…

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PhotographyBB – Rivista foto gratuita

Download gratis per questo interessante magazine fotografico

photography_free_magazineArrivata al numero 40 la rivista PhotographyBB, disponibile gratuitamente in formato .pdf previa rapidissima registrazione sul sito e con la possibilità di scaricare tutti i numeri arretrati.

Diversi articoli interessanti questo mese fra cui consigli per ottenere la massima nitidezza delle immagini in fase di ripresa, una panoramica sulla possibilità di dare un bell’effetto ‘acquerellato’ alle nostre fotografie ed un completo tutorial passo-passo sull’utilizzo dello strumento di nitidezza ‘Smart Sharpening’ di Photoshop CS5 che consente di evidenziare nel migliore dei modi i dettagli più minuti dell’immagine.

Se la lingua inglese non vi spaventa o se volete approfittare dell’occasione per darle una rinfrescatina, leggetela senza indugio; la rivista è comunque piena di immagini e schemi per una facile comprensione di quanto trattato nel testo.

Vai a PhotographyBB by Dave Seeram

Fotografare il Carnevale

I consigli di Edo Prando per ottenere foto efficaci e d’effetto

carnevale-rio-brasile‘Il Carnevale è una buona occasione per non lasciare inoperosa la macchina fotografica. Sia per quanti cercano solamente la bella immagine colorata, sia per quanti vogliono documentare il riflesso di feste perdute con reportage di taglio antropologico.

E’ vero: a Carnevale ogni foto vale. Tutto si può fotografare, e in modo particolare in occasioni come questa, in cui il fotografo è sempre presenza accettata e gradita. Che sia quello di Venezia o quello della nostra città, si riprendono sempre gli stessi soggetti. Parrebbe che l’abbondanza dei temi tolga stimoli alla fantasia…’

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CCD VS CMOS: Sensori digitali a confronto

Le tipologie di sensori più utilizzati in ambito fotografico


Hasselblad H1 con dorso CCD Phase One
Hasselblad H1 e dorso CCD da 22 mpixel PhaseOne

Il cuore di ogni fotocamera digitale è il sensore digitale, cioé il chip deputato a convertire le onde luminose in cariche elettriche, per trasformarle poi in informazioni digitali.

Il sensore può essere di tipo CCD (Charge-Coupled Device) o CMOS (Complementary Metal-Oxide-Semiconductor).

I sensori CMOS hanno preso quasi completamente il posto dei CCD nelle reflex digitali di ultima generazione mentre rimangono ancora utilizzati nei dorsi digitali ad alte prestazioni usati sulle fotocamere digitali di medio formato (Hasselblad, Phase One, Mamiya ecc).

Cerchiamo di spiegare le basi delle due tecnologie in poche parole, evidenziando le differenze fra i due sistemi.

Da: Onnik.it

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Obiettivi Nikkor – Tutto quello che c’è da sapere (parte II)

Le ottiche Nikon con messa a fuoco automatica

Obiettivo Nikon autofocus AFLa seconda parte dell’articolo sulla storia delle ottiche Nikon, l’era dell’autofocus. Agli inizi degli anni ’80 sono state prodotte le prime fotocamere reflex dotate di sistemi di messa a fuoco automatica. Nikon ha introdotto il suo primo obiettivo autofocus sulla reflex top di gamma del tempo, una versione modificata della nota F3, per la quale ha prodotto anche i due primi obiettivi autofocus: un 80mm f/2.8 e un 200mm f/3.5 ED IF (per queste sigle, vedi spiegazione più avanti), a cui abbinò un moltiplicatore di focale TC-16.

Questi obiettivi (oggi rarissimi) hanno il motore AF incorporato e sono stati i primi ad incorporare una CPU, che dialogava con il corpo macchina mediante 6 contatti elettrici. Le due ottiche in questione possono essere utilizzate anche sulle ultime macchine fotografiche reflex analogiche come la F501 ed F4.

Dal 1983 al 2010, quasi trent’anni di evoluzione tecnologica continua in cui i sistemi di messa a fuoco automatici sono divenuti sempre più complessi e sofisticati e la progettazione ottica sempre più raffinata. L’elettronica si è fortemente integrata nella costruzione degli obiettivi che oggi possono disporre di motori di messa a fuoco ultrasonici al loro interno oltre ad avanzati meccanismi di stabilizzazione delle immagini.

Di Maurizio Firmani

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Obiettivi Nikkor – Riconoscere le sigle (parte I)

Per districarsi fra le sigle delle ottiche Nikon

Le sigle degli obiettivi NikonL’attacco Nikon F nasce nel maggio 1959, con la baionetta che equipaggia la prima fotocamera reflex Nikon; fino ad allora la casa giapponese aveva prodotto ottiche per le sue macchine a telemetro, sulla scorta delle leader del mercato di allora (Leitz e Zeiss).

L’introduzione del sistema F è stata una vera e propria pietra miliare nella storia della fotografia, in quanto tutte le reflex oggi esistenti sono basate su alcuni paradigmi introdotti da questo sistema.

Un database molto dettagliato delle ottiche Nikon è stato stilato e attualmente mantenuto aggiornato da Roland Vink: nelle sue pagine troverete informazioni su ogni ottica Nikon prodotta dal 1959 in poi, con dettagli su numeri di serie, schemi ottici e quant’altro può essere di interesse per chi cerca informazioni sugli obiettivi Nikkor.

L’articolo è diviso in due parti, la prima dedicata alle ottiche non autofocus, alcune delle quali in parte ancora utilizzabili, seppur con diverse limitazioni, sulle moderne reflex digitali Nikon.

Di Maurizio Firmani

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Obiettivi ultra-luminosi – Ne vale la pena?

I fabbricanti di reflex ed ottiche ci prendono in giro?


schema_ottico__Canon_50mm
Lo schema ottico dell'obiettivo Canon 50mm f/1,2

Tutti noi conosciamo il significato dei numeri ‘f/’ presenti sui nostri obiettivi e sappiamo che ad un determinato valore di apertura del diaframma corrisponde sempre la stessa quantità di luce che raggiunge il supporto sensibile (pellicola o sensore digitale), indipendentemente dalla fotocamera e dall’obiettivo utilizzati.


O almeno questo abbiamo sempre trovato scritto in tutti i sacri testi di fotografia. Ma è sempre così?

In realtà pochi fotografi sanno che nelle moderne fotocamere digitali i valori ‘f/’ non sono tutti uguali, e che obiettivi diversi trasmettono diverse quantità di luce sul piano del sensore anche a parità di apertura del diaframma. Com’è possibile tutto ciò?

Il motivo è che a causa di leggi fisiche ineludibili, ogni singolo elemento o gruppo ottico presente nell’obiettivo assorbe e riflette una determinata quantità di luce, e questo comporta una riduzione dell’intensità luminosa complessiva in uscita dall’obiettivo, riduzione tanto più elevata quanto più numerose sono le lenti presenti nell’obiettivo (…)”

Di Albino Grandesso, da un articolo di ‘The Luminous Landscape’

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Tutorial Canon – Consigli e tecniche di ripresa

10 utili tutorial per spunti ed approfondimenti

canon-tutorialIn costante aggiornamento la sezione Tutorial sul sito Canon Italia, ricca di consigli e suggerimenti destinati a chi si avvicina al mondo della fotografia digitale ma anche a chi ha già una discreta conoscenza della materia visto il buon grado di approfondimento con cui sono trattati i diversi temi. Interessanti le sezioni sulla Luce e sulla gestione del Colore, un ripasso sempre utile su argomenti fondamentali.

Alcune guide hanno espliciti riferimenti a funzioni specifiche delle fotocamere Canon, tuttavia la maggior parte delle indicazioni risultano valide in generale.

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DxOMark 2010 – Classificare fotocamere digitali ed obiettivi

Da DxO Labs tutti i test per misurare la qualità d’immagine

classifica fotocamere digitali dxomark 2010Leggendo prove, test e confronti capita spesso di domandarsi se esistano metodi scientifici di standard più o meno universale per valutare la qualità di una fotocamera digitale ed in particolare del suo principale e più importante elemento costitutivo, il sensore digitale foto-sensibile, consentendone la classificazione in categorie omogenee.

Il laboratorio DxO Labs con il suo database ‘DxOMark 2010’, raccoglie accurate misurazioni relative all’output RAW dei sensori di tutte le fotocamere digitali in formato aps-c, quattroterzi, full-frame e medio formato, tentando di dare una risposta a questo interrogativo seppur con alcune limitazioni. Cerchiamo di capirne di più ed illustrare nel dettaglio come interpretare i vari test disponibili ed in che modo utilizzarli per orientare al meglio le nostre scelte.

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Manuale istruzioni Canon 60D, 550D, EOS 1D Mk IV- User Guide

Disponibili le istruzioni per le EOS 60D, 550D ed EOS 1D Mk IV


canon-60d-manuale-istruzioni-user-guideIn lingua inglese per l’ultima arrivata Canon EOS 60D ed in italiano per le altre, gli utili manuali d’istruzione per chi volesse iniziare a navigare fra menù e funzioni alla scoperta delle reflex digitali EOS 60D, EOS 550D ed EOS 1D Mk IV.

QUI il manuale per la Canon EOS 60D (inglese)

QUI il manuale per la Canon EOS 550D (italiano)

QUI il manuale per la Canon EOS 1D Mk IV (italiano)

Foto Editing: Visualizzatori d’immagine

FastStone, un freeware per organizzare al meglio le fotografie

faststone-ritocco-fotograficoL’avvento della fotografia digitale ha portato senza ombra di dubbio ad una crescita esponenziale del numero di immagini fotografiche scattate; dove il vecchio ‘rullino’ da 36 pose veniva più o meno centellinato ora qualunque appassionato può permettersi decine e decine di riprese in una sola sessione fotografica. Aggiungiamo anche la dimensione dei file sempre più grande visto l’aumento continuo della risoluzione delle fotocamere digitali e possiamo subito renderci conto di quanto sia più che mai importante organizzare (e visualizzare) le proprie immagini in modo rapido, semplice ed efficace.

Molti commettono l’errore di confondere i programmi di fotoritocco con i visualizzatori -organizer che sono invece cosa ben diversa. Software di ritocco fotografico tipo Adobe Photoshop e simili sono poco adatti allo scopo, tendenzialmente lenti nell’avvio a causa delle loro considerevoli dimensioni e poco pratici nella visualizzazione continua dei file, quando c’è invece la necessità di far scorrere e selezionare con rapidità centinaia di fotografie di diversi Mb l’una. Succede allora che molti fotografi (anche professionisti…) finiscano per utilizzare la scomoda e lentissima anteprima di Windows per sopperire alla necessità. Vediamo quali valide alternative ci sono per svolgere al meglio questo compito…

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Conoscere meglio la Nikon D7000

Il manuale d’istruzioni ed il Nikon ‘DigiTutor’ per la D7000

nikon-d7000-guida-utenteSecondo un’abitudine che va consolidandosi è già disponibile per il download sul sito Nikon-USA la Guida Utente (User’s Manual) per la reflex digitale Nikon D7000. Il manuale è in lingua inglese ma può essere certamente di aiuto per navigare all’interno di tutte le funzioni e menù della fotocamera scoprendone le novità rispetto ai modelli precedenti.

Sempre su Nikon-USA il nuovo ‘DigiTutor’ online della D7000, una sorta di tutorial video guidato che ci conduce in maniera più semplificata e visuale alla scoperta di tutte le funzionalità della fotocamera, in particolar modo il nuovo modulo autofocus e le modalità di videoripresa e Live View. Il Digitutor Nikon è disponibile per tutte le reflex della casa a partire dalla D200 (sempre in inglese), recentemente migliorato nella veste grafica e nell’immediatezza di utilizzo nelle versioni dedicate alla D7000 ed alla D3100.

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Consigli pratici – Calibrazione del monitor

Calibrare correttamente il monitor CRT o LCD

calibrazione-monitorPer ottenere un corretto workflow digitale è assolutamente necessario cercare di rendere uniforme la resa tonale e di colore di tutte le apparecchiature che ne fanno parte (stampante, scanner ecc.), la principale e più importante delle quali è sicuramente il nostro monitor.

Della gestione digitale del colore e dei profili colore abbiamo già parlato qui (La gestione digitale del colore (parte I) e La gestione digitale del colore (parte II)) in due articoli che vi consigliamo di rileggere prima di affrontare l’argomento di questo articolo, la corretta calibrazione del monitor.

L’operazione è più semplice di quanto si creda, almeno per fini hobbistici, e non deve intimorire. Per chi deve maneggiare e ritoccare immagini digitali è di importanza fondamentale e deve essere compiuta regolarmente. Abbiamo selezionato come al solito numerose fonti web ed una serie di strumenti software gratuiti per illustrare in dettaglio le procedure da utilizzare. Iniziate subito e vedrete i risultati…

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Nikon ViewNX-2 per il ritocco fotografico

Download gratuito per il software Nikon ViewNX-2

nikon_viewnx_upgradeDisponibile per il download la versione rinnovata del software di fotoritocco Nikon ViewNX, normalmente incluso in dotazione alle fotocamere digitali compatte della serie Coolpix ed alle reflex digitali della serie D-.

Nikon ViewNX-2 mantiene tutte le funzioni di base del precedente migliorandone l’operatività in generale e le funzioni di editing e stampa. L’interfaccia offre ora tre spazi di lavoro differenti e nuove funzionalità per il ritocco delle fotografie (ritaglio e raddrizzamento dell’immagine, eliminazione automatica degli occhi rossi, correzione dell’aberrazione cromatica) e dei filmati video (ritaglio e possibilità di salvare singoli fotogrammi come file d’immagine). Ampliate le funzioni di stampa ed organizzazione delle fotografie e le possibilità di upload delle immagini su ‘My Picturetown’, il sito Nikon dedicato all’immagazzinamento e condivisione di immagini.

Un buon programma all-round per navigare tra le immagini, organizzarle ed eseguire semplici operazioni di ritocco fotografico. ViewNX-2 può essere utilizzato in maniera gratuita per l’editing di immagini provenienti da qualsiasi fotocamera digitale, non solo Nikon quindi, purchè basate sullo standard EXIF per la memorizzazione dei dati.

Qui il link per il download del software Nikon ViewNX-2 in italiano

Qui la guida Nital a ViewNX per il migliore utilizzo del programma

Istogramma – Ottimizzarlo con Lightroom e Photoshop

Come utilizzarlo per migliorare le immagini

istogramma-nikon-d90

Un piccolo grafico capace di quantificare la distribuzione delle zone di differente luminosità all’interno della nostra immagine digitale, questo è l’istogramma (ne abbiamo già parlato nella Lezione 11 del Corso di Fotografia Digitale).

Possiamo esaminare l’istogramma direttamente sul display della fotocamera digitale durante il playback della fotografia appena scattata (nell’immagine a sinistra quello della Nikon D90) o più comodamente sul nostro pc tramite un qualsiasi programma di editing o fotoritocco. Pochi dubbi dunque sul suo significato, ma come utilizzarlo al meglio per migliorare la resa delle nostre immagini digitali?

Tutorial sull’argomento ce ne sono tanti; ne abbiamo selezionato uno molto recente a cura di Federico Piccirilli su Digitalnewschannel.com che tratta l’argomento in profondità e con dovizia di particolari, come piace a noi, soffermandosi anche sull’ottimizzazione in Adobe Lightroom o Photoshop.

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L’uso corretto del ‘Cartoncino Grigio’

Uno strumento poco ‘tecnologico’ da rivalutare

bilanciamento-biancoOggetto di uso ristretto generalmente alla cerchia dei professionisti della sala posa e circondato di un certo alone di ‘mistero’, il fantomatico ‘cartoncino grigio kodak’ può ancora dire la sua in tempi di fotografia e fotocamere digitali.

Anzi, a dirla tutta, forse oggi è più utile che mai visto che il suo utilizzo oltre ad essere sempre utile per la corretta determinazione dell’esposizione in situazioni difficili (insieme ad una lettura esposimetrica di tipo spot) si rivela prezioso per il corretto bilanciamento del bianco delle nostre reflex digitali in condizioni di luce mista o con caratteristiche particolari.

Un video-tutorial di Lilkiwiguy ci spiega, con la sua solita precisione e chiarezza, come utilizzarlo nel migliore dei modi. I testi sono in inglese scritto e non parlato, piuttosto semplici e di facile comprensione. ‘Autumn Leaves’ di John Coltrane ci accompagna nella visione…

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