Obiettivi Nikkor – Riconoscere le sigle (parte I)

Per districarsi fra le sigle delle ottiche Nikon

Le sigle degli obiettivi NikonL’attacco Nikon F nasce nel maggio 1959, con la baionetta che equipaggia la prima fotocamera reflex Nikon; fino ad allora la casa giapponese aveva prodotto ottiche per le sue macchine a telemetro, sulla scorta delle leader del mercato di allora (Leitz e Zeiss).

L’introduzione del sistema F è stata una vera e propria pietra miliare nella storia della fotografia, in quanto tutte le reflex oggi esistenti sono basate su alcuni paradigmi introdotti da questo sistema.

Un database molto dettagliato delle ottiche Nikon è stato stilato e attualmente mantenuto aggiornato da Roland Vink: nelle sue pagine troverete informazioni su ogni ottica Nikon prodotta dal 1959 in poi, con dettagli su numeri di serie, schemi ottici e quant’altro può essere di interesse per chi cerca informazioni sugli obiettivi Nikkor.

L’articolo è diviso in due parti, la prima dedicata alle ottiche non autofocus, alcune delle quali in parte ancora utilizzabili, seppur con diverse limitazioni, sulle moderne reflex digitali Nikon.

Di Maurizio Firmani

Obiettivi Nikon non autofocus

Ottiche Nikkor pre-AI (1959-1977) – Premessa

La caratterizzazione delle ottiche del sistema reflex prosegue con la denominazione usata fin dalla nascita della Nippon Kogaku K.K.: in particolare, oltre alla focale e al diaframma di massima apertura, quello che caratterizza un obiettivo è il suo schema ottico, pertanto le prime ottiche Nikon (almeno fino ai primi anni ’70) sono caratterizzate da una lettera (derivata dal greco o dal latino) che ne indica il numero di lenti con cui tale ottica è realizzata: U per 1 lente, B per 2 lenti, T per 3 lenti, Q per 4 lenti, P per 5 lenti, H per 6 lenti, S per 7 lenti, O per 8 lenti, N per 9 lenti e D per 10 lenti; per obiettivi con un numero di lenti superiore a 10, si usano composizioni di lettere, ad esempio un obiettivo da 15 lenti era indicato con PD (P per 5 e D per 10).

A – Diaframma Automatico (1959-1971)

Una prima identificazione delle ottiche è stata fatta con la distinzione tra quelle da utilizzare in stop-down, cioé senza automatismo di chiusura del diaframma, e quelle con diaframma automatico. Questo automatismo è alla base di tutte le moderne reflex e consente la ripresa e la misurazione esposimetrica con il diaframma alla massima apertura (e quindi con la massima luminosità consentita dall’ottica), e la chiusura del diaframma avviene solo al momento dello scatto. Nelle ottiche Nikon, fino alle attuali e più moderne ottiche, questo meccanismo è implementato grazie ad una levetta posta sul bocchettone di innesto, che si accoppia meccanicamente al corpo macchina (indicata con 1 nell’immagine seguente).

nikkor pre AI

Queste ottiche sono state inizialmente caratterizzate da una lettera A nella loro sigla, come abbreviazione di Auto Nikkor. La lettera A è stata mantenuta fino al 1971, dopodiché si è considerata pleonastica, in quanto tutti gli obiettivi venivano ormai prodotti con l’automatismo del diaframma. Per queste ottiche, l’accoppiamento tra ghiera dei diaframmi e sistema di misurazione esposimetrica avviene meccanicamente mediante le cosiddette “orecchie di coniglio” (indicata con il 2 nell’immagine precedente e denominata Metering Coupling Shoe), delle lamelle in mezzo alle quali viene inserito il perno che permette di trasmettere all’esposimetro l’informazione relativa al diaframma utilizzato (oltre all’apertura massima dello stesso). Nelle immagini che seguono, è illustrato il meccanismo di accoppiamento tra ghiera dei diaframmi ed esposimetro di una Nikkormat FT2; una volta inserito l’obiettivo, facendo in modo che il perno indicato con la freccia 1 fosse in mezzo alle “orecchie di coniglio”, si deve ruotare la ghiera nella posizione di massima apertura per trasmettere all’esposimetro questa grandezza e permettere la corretta misurazione esposimetrica (nell’immagine è in effetti rappresentata un’ottica più moderna di quelle ora illustrate, ma la sostanza del meccanismo non cambia).

Nikkormat FT-2

Le ottiche “A” hanno le seguenti caratteristiche comuni:

  • trattamento antiriflesso monostrato: le lenti frontali hanno una colorazione ambra, rosa o blu molto leggera;
  • la ghiera di messa a fuoco con grip metallico scolpito, oppure con grip in gomma scolpita a diamante;
  • le “orecchie di coniglio” per l’accoppiamento dell’esposimetro alla ghiera dei diaframmi piatte e senza fori e poste in corrispondenza del diaframma f5.6;
  • barilotto cromato e/o nero;
  • le prime versioni avevano l’indicazione della focale in cm e nessuna vite nel bocchettone, con la scritta Nippon Kogaku Japan scolpita; le versioni successive avevano la focale in mm, 5 viti nell’attacco e la scritta Nikon scolpita sul frontale.

Nelle immagini che seguono è illustrato un esempio di ottica A delle prime serie, un Nikkor-S Auto 5 cm f2: la S indica uno schema di 7 lenti, la A l’automatismo del diaframma; sono ben visibili le “orecchie di coniglio” solide e la ghiera della messa a fuoco in metallo.

Nikkor-S Auto 5 cm f2

C – Trattamento antiriflesso multistrato (1971-1974)

L’introduzione dei primi trattamenti antiriflesso multistrato si ha nel 1971; gli obiettivi prodotti con questi trattamento sono stati caratterizzati dalla lettera C (coated). Gli obiettivi caratterizzati dalla lettera C si indentificavano da:

  • riflessi delle lenti verde scuro o rosso scuro;
  • la lettera “C” scolpita insieme a focale e diaframma;
  • barilotto nero o identico agli obiettivi A più recenti.

La nuova versione dell’obiettivo mostrato sopra (stavolta con uno schema ottico a 6 lenti, indicato dalla H) è la seguente:

Nikkor-H-C Auto 5 cm f2

K – I nuovi Nikkor (1974-1977)

Questa è l’ultima serie di obiettivi pre-AI, che ha modifiche solamente estetiche e non relative all’ottica: in particolare le ottiche K sono caratterizzate da:

  • aspetto molto simile ai futuri AI, senza averne però le caratteristiche funzionali;
  • il grip della messa a fuoco di gomma con disegni più aggraziati;
  • “orecchie di coniglio” solide.

Il 50mm f2 di questa serie è il seguente:

Nikkor 50 mm f2

Come si vede sono sparite le indicazioni sullo schema ottico (il numero di lenti espresso sotto forma di lettera) e le indicazioni relative al trattamento antiriflesso; l’aspetto è decisamente più simile ai successivi obiettivi AI e AF.

(segue a pag.2)