Obiettivi Nikkor – Tutto quello che c’è da sapere (parte II)

Le ottiche Nikon con messa a fuoco automatica

Obiettivo Nikon autofocus AFLa seconda parte dell’articolo sulla storia delle ottiche Nikon, l’era dell’autofocus. Agli inizi degli anni ’80 sono state prodotte le prime fotocamere reflex dotate di sistemi di messa a fuoco automatica. Nikon ha introdotto il suo primo obiettivo autofocus sulla reflex top di gamma del tempo, una versione modificata della nota F3, per la quale ha prodotto anche i due primi obiettivi autofocus: un 80mm f/2.8 e un 200mm f/3.5 ED IF (per queste sigle, vedi spiegazione più avanti), a cui abbinò un moltiplicatore di focale TC-16.

Questi obiettivi (oggi rarissimi) hanno il motore AF incorporato e sono stati i primi ad incorporare una CPU, che dialogava con il corpo macchina mediante 6 contatti elettrici. Le due ottiche in questione possono essere utilizzate anche sulle ultime macchine fotografiche reflex analogiche come la F501 ed F4.

Dal 1983 al 2010, quasi trent’anni di evoluzione tecnologica continua in cui i sistemi di messa a fuoco automatici sono divenuti sempre più complessi e sofisticati e la progettazione ottica sempre più raffinata. L’elettronica si è fortemente integrata nella costruzione degli obiettivi che oggi possono disporre di motori di messa a fuoco ultrasonici al loro interno oltre ad avanzati meccanismi di stabilizzazione delle immagini.

Di Maurizio Firmani

Obiettivi Nikon autofocus

Arriva l’elettronica AI-P (1988)

Per alcuni obiettivi a fuoco manuale, Nikon introduce un miglioramento inserendo all’interno dell’obiettivo un microchip in grado di assolvere ad alcune funzioni avanzate (tipicamente quelle esposimetriche) anche su corpi macchina autofocus. Questi obiettivi (tre in tutto) sono gli unici con la messa a fuoco manuale in grado di far funzionare esposimetro e automatismi sulle reflex digitali entry-level. In figura è illustrato l’obiettivo AI-P 45 mm f2.8, ottica particolarissima, lunga solo 17 mm e realizzata mediante uno schema ottico classico di 4 lenti in 3 gruppi, ricavato dallo schema Tessar.

Nikkor_AI-P_45mm

Obiettivi Autofocus

Con il lancio delle reflex analogiche di fascia prosumer (per prima la F501 e a seguire la F801) e soprattutto dell’ammiraglia Nikon F4, vengono introdotte anche le prime versioni degli obiettivi AF, il cui movimento del sistema autofocus è sul corpo macchina, a differenza delle ottiche per F3-AF, il cui motore era invece all’interno dell’obiettivo. Questa serie di obiettivi si è evoluta in varie fasi fino alle versioni attuali. Tutte le varie fasi, ad ogni modo, sono caratterizzate da:

  • almeno 5 contatti elettrici sull’attacco dell’ottica
  • CPU interna
  • barilotto rivestito in plastica, tranne che per le serie professionali, completamente in metallo; per le ottiche di fascia più economica, anche il bocchettone di aggancio è in plastica.

Le varie fasi evolutive possono essere caratterizzate dalle sigle delle varie funzioni che via via ne hanno segnato l’evoluzione.

AF (1986)

Prima edizione, con anello di messa a fuoco in plastica e blocco della ghiera dei diaframmi a perno di tipo premi-e-gira. In figura l’AF 50 mm f1.8.

Nikon_nikkor_50mm

AF-N (1988)

Anello di messa a fuoco in gomma e blocco della ghiera dei diaframmi a cursore. Nell’immagine l’AF-N 50 mm f1.8.

Nikon_50mm_f18

AF-D (1992)

In queste ottiche AF la CPU trasmette anche l’informazione sulla distanza di messa a fuoco per una più precisa misurazione esposimetrica, soprattutto per fotografie fatte con l’uso del flash. Questo tipo di ottiche nasce insieme all’esposimetro Matrix 3D. In figura, l’AF-D 50mm f1.8: come si può vedere, esternamente si presenta quasi identico al precedente.

nikon_50mm_18D

AF-I (1992)

Prima versione di ottiche AF motorizzate: le ottiche hanno ora 10 contatti elettrici e la possibilità di disabilitare l’AF direttamente sull’obiettivo. Di questo tipo sono stati prodotti solo pochi teleobiettivi.

AF-S (1996)

Versione migliorata delle ottiche motorizzate: ora il motore interno è ad ultrasuoni SWM (Silent Wave Motor). Nell’immagine, un AF-S 28-70 f2.8. Questo tipo di ottiche sono di particolare interesse in quanto le uniche ad essere sempre pienamente compatibili con le reflex digitali sprovviste di motore AF interno come la D3000, D5000 e la nuovissima D3100.

Nikon_afs_28_70mm

Ottiche di tipo G

Queste ottiche sono prive della ghiera dei diaframmi, che vengono controllati direttamente dal corpo macchina, pertanto non possono essere utilizzate sulle reflex prive di automatismi. Nella figura l’economico AF-G 28-100 f3.5-4.5.

Nikon_AFG_28_100mm

Stabilizzazione dell’immagine – Vibrating Reduction (VR)

Ottiche dotate di sistema di stabilizzazione interna per ridurre le vibrazioni e diminuire le possibilità di mosso scattando con tempi medio-lunghi. Nikon e Canon hanno seguito la strada della stabilizzazione d’immagine inserita nelle ottiche, dove altri fabbricanti come Pentax, Sony, Olympus ecc. hanno preferito integrare il sistema all’interno della fotocamera, rendendolo quindi di utilizzo universale a prescindere dalle caratteristiche dell’ottica montata sulla macchina. Nell’immagine l’AF VR 80-400 f4-5.6 VR.

Nikkor_80_400mm_vr

Ottiche DX

Questi obiettivi sono specificatamente progettati per essere utilizzati su fotocamere digitali reflex equipaggiate con sensori digitali in formato DX, di dimensioni pari a circa 16×24 mm (APS-C): essi hanno quindi un cerchio di copertura più piccolo del formato 35 mm per parte o tutte le focali che essi ricoprono. Nell’immagine è riprodotto un AF-S DX 12-24 f4 G ED. Quest’ottica può essere utilizzata su fotocamere 35 mm nel range di focali da 18 a 24 mm; al di sotto dei 18 mm, nell’immagine 35 mm si forma un cerchio nero ai bordi.

Nikon_AFS_DX_18_24mm

La tendenza attuale di Nikon è di produrre ottiche motorizzate (AF-S), prive della ghiera dei diaframmi (G) e laddove si ritenga opportuno, con il sistema di stabilizzazione (VR). Tutte le ottiche DX attualmente in commercio sono anche AF-S e G.

Esistono altre sigle che è possibile trovare sugli obiettivi Nikon che ne evidenziano particolari caratteristiche costruttive o funzionalità:

Extra-low Dispersion (ED)

Le ottiche caratterizzate da questa sigla sono dotate di una o più lenti a bassa dispersione, opportunamente introdotte allo scopo di ridurre quanto possibile le aberrazioni cromatiche.

Internal Focus (IF)

In queste ottiche il movimento per la messa a fuoco avviene esclusivamente su gruppi e lenti interne al barilotto: questo fa in modo che la lente frontale non ruoti durante la messa a fuoco, funzione utilissima nell’uso di alcuni filtri (ad esempio polarizzatori o digradanti.

Super Integrated Coating (SIC)

Indica la presenza del trattamento antiriflesso multistrato, utilizzato soprattutto negli zoom.

Nanocrystal Coating (N)

Ulteriore tipo di trattamento antiriflesso multistrato, utilizzato soprattutto nei supertele.

Aspherical lens element (ASP)

Indica la presenza, nello schema ottico, di una o più lenti asferiche, dotate ciò di profilo non sferico.

Close Range Correction system (CRC)

Indica la presenza (soprattutto nei grandangolari) di un sistema di messa a fuoco che permette la correzione delle aberrazioni per distanze ravvicinate.

Rear Focusing (RF)

In questi obiettivi la messa a fuoco è ottenuta mediante il movimento dei soli gruppi posteriori, solitamente più piccoli e leggeri, e consente pertanto di ottenere messe a fuoco più veloci.

Defocus Control (DC)

Le due ottiche caratterizzate da questa sigla hanno un sistema di controllo dell’aberrazione sferica dell’ottica, che permette di regolare l’entità delle sfocature nei piani posteriori o enteriori a quello di messa a fuoco. Esistono solo due ottiche di questo tipo, specializzate per fotografia di ritratto (105 e 135 f2).

Perspective Correction (PC)

Queste ottiche hanno la possibilità di decentrare e/o basculare alcuni dei loro elementi, permettendo pertanto la correzione prospettica dell’immagine.

Micro

Queste ottiche permettono la messa a fuoco da distanza ravvicinate, permettendo quindi il raggiungimento di rapporti di riproduzione vicine o pari all’1:1, senza l’uso di tubi di estensione.

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Tutti gli articoli sugli obiettivi Nikon

Per chi possiede fotocamere digitali non dotate di motore AF interno (D40-D40X-D60-D3000-D3100-D5000), segnaliamo l’ottimo post di Giovanni Barbera su Hwupgrade: Lista lenti compatibili in autofocus con le DSLR Nikon D40-D40X-D60-D3000-D3100-D5000

Per concludere un tutorial video del bravo Lilkiwiguy sullo stesso argomento di questo articolo:

httpv://www.youtube.com/watch?v=ITmet-xErTg