Pentax K-7 – La fotocamera Ogni-Tempo

Fotocamera digitale Pentax K7, la prova di Dpreview

Reflex DSLR Pentax K7 in prova
Reflex DSLR Pentax K7 in prova

Pentax è un marchio storico della fotografia che ancora conta un nutrito stuolo di appassionati in tutto il mondo; reflex robuste e funzionali ed obiettivi di ottima qualità sono da sempre i suoi cavalli di battaglia. Nell’era del digitale e dell’elettronica il confronto fra costruttori di macchine fotografiche si è fatto spietato, con i colossi Nikon e Canon che si contendono ampie fette di mercato. Pentax non è rimasta a guardare e si mostra sempre più intenzionata a dare battaglia. La nuova ammiraglia Pentax K-7 (di cui abbiamo già pubblicato una prima recensione con le caratteristiche complete) che raccoglie l’eredità della K20D, si propone di portare avanti la tradizione della casa con un corpo macchina compatto e resistente costituito da uno scheletro in acciaio inossidabile ed una copertura in lega di magnesio-acciaio. Decine di guarnizioni proteggono il corpo macchina e l’obiettivo in dotazione dalle infiltrazioni di polvere ed umidità; l’ elettronica e la batteria sono progettati per poter lavorare fino a temperature di -10°C. Anche l’otturatore è stato ridisegnato ed ora raggiunge la velocità di scatto di 1/8000 di secondo con una durata garantita di 100.000 cicli. Una fotocamera digitale ogni-tempo, fatta per essere usata anche in condizioni difficili e senza appesantire inutilmente il fotografo. Dpreview l’ha testata e nella sua prova di 33 pagine i risultati sono decisamente confortanti…

Reflex DSLR Pentax K-7, l’opinione di Dpreview:

Pentax è un nome che richiama alla mente ricordi affettuosi ai molti fotografi che hanno iniziato le loro sperimentazioni fotografiche con una macchina fotografica reflex Spotmatic, KM, K1000 o ME Super. Sebbene i tempi siano cambiati e la posizione di Pentax nel mercato non sia più quella dei giorni felici dell’era analogica, il marchio continua ad avere un suo seguito di fedeli appassionati.

Pentax K7 Test - Il mirino 100%
Pentax K7 Test - Il mirino 100%

E non si tratta solo di nostalgia, Pentax è stata la sola nell’ aver sviluppato una gamma completa di ottiche di prima scelta per il formato APS-C, la scelta predominante per le fotocamere digitali reflex attuali, mentre la maggior parte dei concorrenti si concentrava sull’offerta di pochi obiettivi zoom.
Le reflex digitali di Pentax sono andate incontro al mercato con la conveniente ed attraente K20D, valido upgrade della K10D. Entrambe le fotocamere offrono costruzione robusta e protezione ambientale insieme ad un buon livello di personalizzazione. Ma più di due anni e mezzo sono passati dal lancio della Pentax K10D e la stessa K20D con il suo ormai antiquato live-view non regge più il confronto con le ultime reflex prodotte dalle agguerrite Nikon e Canon con i loro grandi schermi VGA e le raffinate interfacce utente.
E così arriva l’ ammiraglia K-7, l’ultima fotocamera reflex DSLR semi-professionale di casa Pentax ed oggetto del test, una gran bella creatura, non c’è che dire.
Passati i tempi del design forse un pò troppo utilitaristico della K20D, la K-7 si presenta agli appassionati con le sue forme eleganti e discrete.
Ma non è certo solo l’esterno ad essere cambiato; sebbene i megapixel siano rimasti gli stessi tutti i particolari che contano sono stati sostituiti, modificati o potenziati.

I principali cambiamenti in sintesi:

Reflex digitale Pentax K-7
Reflex digitale Pentax K-7

– Ripresa video 720p/1080i full HD
– Corpo più compatto in lega di magnesio e acciaio, tropicalizzato
– Mirino con maggiore copertura
– Sensore riveduto, ora a quattro canali di read-out
– Display LCD VGA a 920.000 punti
– Nuovo otturatore con velocità massima di 1/8000 di secondo
– Scatto continuo più rapido, sino a 5.2 fps
– Sensore esposimetrico a 77 segmenti
– Autofocus modificato
– Lampada assistenza AF
– Nuovo sistema di eliminazione della polvere
– Uscita HDMI

E questo per le cose principali. Le implicazioni di tutti questi cambiamenti sono significative come del resto gli effetti ottenuti in termini di ripresa foto e video con maggiore frame-rate disponibile ed i presupposti per una migliore gestione del rumore che il ridisegnato sensore a quattro canali dovrebbe garantire rispetto alla precedente versione montata sulla Pentax K20D. Molte altre aggiunte più sottili che saranno meglio evidenziate dalla nostra prova dimostrano quanto consistente sia il cambiamento rispetto alle fotocamere precedenti.

Pentax K7 - Il test di Dpreview
Pentax K7 - Il test di Dpreview

– Pulsante ISO dedicato
– Correzione per distorsione ed aberrazione cromatica per gli obiettivi DA e DFA (anche in RAW)
– Livella elettronica
– Cattura tre fotogrammi in HDR
– Micro-aggiustamento della composizione grazie al movimento del sensore

Nonostante la precedente K20D sia stata una macchina fotografica più che adeguata, non è mai riuscita a spodestare le affermate reflex semi-pro di Canon (EOS 40D e 50D) e Nikon (D300) sia in termini di pura performance che di caratteristiche generali.
Nondimeno, con la nuova K-7, Pentax ha chiaramente alzato il tiro, con un modello in grado di competere ad armi pari con le blasonate rivali.
La qualità costruttiva di questa reflex e la sua ergonomia sono al livello della sua classe e l’abbondanza di funzioni personalizzabili ne fanno un ottimo strumento per qualsiasi utilizzo fotografico. I suoi 14.6 megapixel sono più che abbondanti per una digitale in formato APS-C. La Pentax K-7 offre ancora la più alta risoluzione video a confronto delle dirette concorrenti (sebbene con un aspect-ratio non ottimale per molte TV) e molte ed interessanti funzioni come la conversione RAW in-camera, il micro-aggiustamento della composizione utile per le riprese su cavalletto, e l’HDR sempre in-camera.
L’autofocus e la velocità di scatto continuo sono le due sole aree dove la K-7 perde un pò di terreno. Dove la stragrande maggioranza dei fotografi troverà più che adeguata la rapidità di messa a fuoco della Pentax ed i suoi 5.2 fotogrammi al secondo di scatto continuo, i maniaci della velocità come i fotografi sportivi e d’azione guarderanno probabilmente con maggior favore le 51 aree di messa a fuoco e gli 8 fps della Nikon D300s…
Detto questo non dimentichiamo che il costo della Nikon e di circa 500$ più alto, rendendo la Pentax K-7 comunque un ottimo affare.

Test della qualità d’immagine

Tutto ok alle sensibilità ISO base: le immagini della K-7 mostrano buon dettaglio e colori naturali senza alcun bisogno di manipolazione. L’applicazione dello sharpening è stata ridotta ottenendo un risultato leggermente morbido ma più pulito.
Dettagli extra è sempre possibile ricavarli dal fotogramma RAW insieme ad una accorta gestione dello sharpening durante il processo di conversione. Vista l’elevata risoluzione disponibile è consigliabile l’utilizzo di ottiche di buona qualità per poter sfruttare al meglio le potenzialità del sensore.
Alle alte sensibilità le fotografie non appaiono altrettanto valide. Sul fotogramma JPEG il rumore è visibile e maggiore delle concorrenti. Con le impostazioni di default la K-7 mantiene un buon livello di dettaglio ma a scapito di una certa abbondanza di rumore nei canali luminanza e chroma. All’aumentare della riduzione di rumore applicata l’offuscamento dei dettagli più fini risulta evidente.
La Nikon D300 ad esempio riesce a bilanciare meglio della Pentax il mix tra riduzione del rumore e mantenimento del dettaglio.
Ad ogni modo anche qui la possibilità di utilizzo del RAW può essere d’aiuto consentendo di raggiungere prestazioni simili alla concorrenza con un buon processo di conversione del file. Di conseguenza per ottenere la massima qualità d’immagine nelle riprese in condizioni di scarsa luminosità consigliamo l’utilizzo del formato RAW e l’applicazione successiva in post produzione della riduzione di rumore desiderata.
Nella prova abbiamo trovato la misurazione dell’esposizione generalmente affidabile con occasionali leggere sovraesposizioni in condizioni di alta luminosità. Alle impostazioni di default la gamma dinamica della K-7 appare lievemente ridotta rispetto alle altre fotocamere della sua classe con maggiori probabilità di clipping delle alte luci, peraltro facilmente controllabile sottoesponendo appena un terzo di stop ed utilizzando le funzioni di controllo della gamma dinamica incorporate nella reflex.
Dal punto di vista della semplice immagine l’output della K-7 appare tutto sommato abbastanza simile a quello della K20D, ritenendo non necessario quindi per i possessori della stessa l’upgrade verso la K-7.

Pentax K7 - Le dimensioni della fotocamera
Pentax K7 - Le dimensioni della fotocamera

Maneggevolezza ed ergonomia

Nonostante la sua compattezza la Pentax K-7 si maneggia bene con la presa che risulta sempre stabile e sicura. L’eccellente qualità costruttiva trasmette una gradevole sensazione di solidità con l’impugnatura ben disegnata che si adatta con facilità anche a mani grandi. L’ergonomia della fotocamera recensita è eccellente presentando oltre ad un buon numero di controlli esterni un buon layout degli stessi. Il sistema dei menù, naturalmente complesso vista l’abbondanza di funzioni disponibili, risulta intuitivo con una curva di apprendimento rapida grazie all’intelligente raggruppamento delle varie opzioni presenti.
Una piccola mancanza potrebbe essere l’assenza di interattività del display. Nonostante la K-7 comunichi sul monitor LCD posteriore tutte le impostazioni di scatto non risulta però possibile il loro cambiamento diretto a schermo allo stesso modo di reflex come la Canon EOS 50D o la Nikon D300s; considerando comunque l’elevato numero di controlli esterni direttamente accessibili dal fotografo il problema è di scarsa rilevanza.

Verdetto finale

Quello che la Pentax K-7 cerca di fare è combinare insieme una superba qualità costruttiva, complete possibilità di personalizzazione, eccellente ergonomia ed un ampia gamma di funzioni in un corpo di dimensioni molto compatte per la sua classe. Questo ne fa una più che valida alternativa per tutti coloro, e non solo, che amano viaggiare leggeri, con spazio in più nella propria borsa. La tropicalizzazione di fotocamera ed obiettivo è un plus aggiuntivo.
L’output in JPEG alle alte sensibilità non è al livello dei migliori concorrenti come verificato durante il test ma il semplice passaggio al formato RAW nelle condizioni più critiche consente di ristabilire la situazione.”

Pentax K7 Review: I Pro

– Immagine ben dettagliata alle sensibilità ISO di base con buon sfruttamento della risoluzione della fotocamera
– Buona risoluzione JPEG e RAW
– Caratteristiche semi professionali e costruzione di qualità in un corpo compatto
– Corpo in lega di magnesio ed acciaio tropicalizzato
– Buon assortimento di controlli esterni
– Impugnatura confortevole e ben disegnata
– Prestazioni complessivamente positive
– Utilizzo flash affidabile
– Buona qualità della ripresa video full HD (scarso controllo manuale)
– Scatto continuo migliorato (ma sempre inferiore a Canon EOS 50D e Nikon D300s)
– Obiettivo in dotazione soddisfacente, con protezione ambientale
– Display eccellente ad alta risoluzione e controllo fine del colore
– Copertura 100% del mirino
– Ampie possibilità di controllo del bilanciamento del bianco
– Funzione Auto-ISO
– Possibilità di associare il punto di messa a fuoco al rispettivo segmento di esposizione
– Esposizione speciale a priorità di tempo/diaframma (TAv)
– Correzione per la distorsione e l’aberrazione cromatica sulle ottiche DA e DFA
– Controllo della gamma dinamica per alte e basse luci
– Cattura tre fotogrammi in HDR
– Presa per microfono esterno
– Buona durata della batteria (indicatore di controllo della carica da migliorare)
– Indicatore di livello elettronico
– Micro aggiustamento della composizione attraverso lo spostamento del sensore
– Schermi di messa a fuoco alternativi disponibili
– Funzioni di conversione RAW in camera
– Numerose opzioni di regolazione dell’immagine in camera
– Ottimo software di conversione RAW (basato sul SilkyPix)

Pentax K7 Review: I Contro

– Rumore alle alte sensibilità ISO maggiore della concorrenza
– Maggiore quantità di rumore presente nel fotogramma RAW rispetto alla K20D (comunque in linea con le competitrici)
– Velocità AF non al livello delle migliori reflex della sua classe
– Gamma dinamica leggermente ridotta rispetto alle concorrenti
– Display non interattivo
– HDR ed altre opzioni disponibili solo in modalità JPEG
– Slot SD-card da migliorare
– Autofocus a contrasto lento (live-view) comunque in linea con le prestazioni medie della concorrenza
– Controllo automatico di apertura del diaframma nella ripresa video poco affidabile, preferibile l’utilizzo a diaframma fisso.

Risultato del test: Altamente Raccomandabile

Leggi la prova completa della fotocamera digitale Pentax K7 sul sito di Dpreview (inglese)

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