Nikon D3000 vs Canon EOS 1000D e co. – Tutti contro Tutti

Fotocamera digitale Nikon D3000 – La prova di Dpreview

Macro con la Nikon D3000 - Courtesy MRHSfan
Macro con la Nikon D3000 - Courtesy MRHSfan

Attesissima da tutti i fotografi, della nuova fotocamera digitale Nikon D3000 si sta parlando tanto.

L’eredità che è chiamata a raccogliere non è leggera; le reflex D40, D40x e D60 che l’hanno preceduta sono state macchine di grande successo ed alla D3000 Nikon chiede di mantenere la leadership nell’affollata fascia delle fotocamere digitali entry-level.

I suoi punti forti sono sicuramente il sistema autofocus ad 11 punti (il Multi-CAM 1000) in comune con la D5000 e la prestigiosa D90, ed il suo sensore CCD da 10 megapixel che per quanto ormai sulla via del tramonto riesce ancora a fornire immagini di livello qualitativo molto elevato, mostrando le corde solo alle altissime sensibilità ISO dove non riesce a competere alla pari con i più recenti sensori CMOS. La sua comoda e rinnovata interfaccia grafica ne fa inoltre un utile strumento per chi si avvicina per la prima volta ad una reflex digitale.

Ma il futuro incalza e la concorrenza è agguerrita. Sensori più evoluti, Live View, modalità video; sono queste le armi con cui rivali come Canon EOS 1000D, Pentax K-x, Sony Alpha 230 ed Olympus E-450 si presentano al mercato. Sarà in grado la D3000 di mantenere il dominio?

Dpreview ci offre la sua recensione come regalo natalizio, forse un po’ in ritardo rispetto alle altre testate, ma sempre la benvenuta. (Credit: MRHSfan per l’immagine di copertina)

Reflex digitale Nikon D3000: il confronto con Canon e Sony

L’eredità delle fotocamere digitali D40 e D60

“Con la D40 ed i suoi 6 milioni di pixel nel 2006 Nikon prese la decisione di dare vita ad un tipo di reflex digitale completamente diverso da quanto fatto sino ad allora nel segmento low-end. La D40, insieme alla D40x ed alla D60 che seguirono, fu progettata specificatamente per essere non solo economica ma sopratutto facile da usare.

Spariscono il tradizionale display posto sul top della macchina e diversi controlli esterni, entrambi sostituiti da un ampio schermo LCD posto sul retro a sua volta integrato in un design minimalista. La Nikon D3000 continua sulla stessa strada, più facile da utilizzare che mai, grazie all’introduzione di una rinnovata interfaccia utente. Tecnicamente la D3000 condivide con la D60 lo stesso sensore CCD da 10 milioni di pixel e praticamente lo stesso corpo e design, ma il rinnovamento di questa fotocamera digitale non è certo soltanto estetico. Tanto per incominciare l’autofocus a 3 punti della D60, adeguato ma non eccezionale, è stato sostituito da quello ad 11 punti ben più evoluto della Nikon D90; basti pensare che questo venerando modulo AF (il Multi-cam 1000 per la precisione) fu sviluppato originariamente per la professionale Nikon D200.

Qualche fotografo del resto rimarrà deluso dalla mancanza del Live View e della ripresa video nella D3000, che da questo punto di vista ne fa il “brutto anatroccolo” rispetto alla concorrenza.

Saranno quindi sufficienti il nuovo sistema autofocus e la rinnovata interfaccia a convincere i futuri acquirenti della

Nikon D3000 vs D5000 vs Canon EOS 1000D
Nikon D3000 vs D5000 vs Canon EOS 1000D

loro prima reflex digitale ad orientarsi su questa fotocamera? Oppure la D3000 dovrà cedere il passo alla concorrenza equipaggiata con il moderno sistema Live View tipo Canon EOS 1000D, Pentax K-x ed Olympus E-450?”

Nikon D3000 vs D5000: le differenze principali

La D3000 è strettamente imparentata con la D5000. Esistono del resto importanti differenze che vengono evidenziate in questa recensione:

  • Sensore CCD da 10 megapixel (D5000: 12,3 megapixel CMOS)

  • Display LCD fisso (D5000: girevole e basculante)

  • Assenza del Live View (D5000: Live View con autofocus a contrasto)

  • Assenza modalità ripresa video (D5000: modalità video con autofocus a contrasto)

  • Gamma sensibilità ISO 100-3200 (D5000: 200-6400 ISO)

  • Manca il controllo dell’intensità nella funzione D-Lighting (D5000: tre possibilità di scelta ‘basso, normale, alto’)

  • Nessuna correzione automatica dell’aberrazione cromatica (D5000: disponibile)

  • Non è possibile selezionare il livello di qualità JPEG – solo base – nelle riprese miste RAW+JPEG

  • Velocità di scatto continuo di 3 fotogrammi al secondo (D5000: 4fps)

  • Assente la possibilità di bracketing per l’esposizione (D5000: disponibile)

Il modulo AF ad 11 punti in comune con D5000 e D90
Il modulo AF ad 11 punti in comune con D5000 e D90

Essendo la Nikon D3000 sprovvista di Live View o video, il suo autofocus è di conseguenza solo a detenzione di fase e la sua compatibilità è limitata agli obiettivi provvisti di motore interno AF. L’autofocus ad 11 punti della D3000 è lo stesso utilizzato dalla D5000 e, salvo possibili miglioramenti, dalla D90. Il suo comportamento con l’ottica in dotazione, il 18-55mm, è pronto e sensibile per quanto carente di energia, cosa che vale un pò per tutti gli obiettivi Nikon che usano un micro motore AF-S, inclusi i recenti 50mm f/1.4 G ed il 35mm f/1.8 G. Con ottiche professionali ed a grande apertura tipo il Nikkor 24-70mm f/2.8 ED i risultati cambiano e la Nikon D3000 diventa estremamente rapida nella messa a fuoco. Usando obiettivi del genere ed utilizzando solo il punto centrale per la messa a fuoco, la risposta della D3000 è quasi paragonabile a quella della professionale D300s.

L’abbiamo messa alla prova durante un concerto dal vivo ed in condizioni di luce precarie, ottenendo ottimi risultati. Ci ha stupiti la sua capacità di seguire i soggetti mantenendo costantemente il fuoco utilizzando la modalità AF-Area, sufficiente a tirar fuori 5-6 ottime fotografie durante una sessione di una decina di minuti. Ricordiamo ancora una volta che simili performance possono essere ottenute solo utilizzando i più costosi obiettivi dotati di motore interno AF-S ad anello come già evidenziato prima.

Parte del merito va anche al fatto che la D3000 può disporre del sistema di tracking AF-3D, fornito dal sistema

Il mirino della Nikon D3000
Il mirino della Nikon D3000

Nikon SRS (riconoscimento automatico delle scene), funzione tra l’altro neanche menzionata sul manuale. Nella modalità di tracking in AF-3D il sistema autofocus ed esposimetrico sono collegati, consentendo alla fotocamera di inseguire il soggetto attraverso gli 11 punti disponibili usando le informazioni relative al colore, al contrasto ed alla distanza dalla macchina fotografica. Il sistema è una versione semplificata di quello disponibile sulle reflex digitali hi-end D3x e D3s, che utilizza un sensore CCD dedicato di 405 pixel per l’analisi della scena secondo i parametri suddetti.

Riduzione del rumore: Nikon D3000 vs Canon EOS 1000D vs Sony Alpha 230

Per quanto la riduzione del rumore alle alte sensibilità sia automatica nelle impostazioni di base della D3000, risulta chiaro dalle immagini ottenute nel test che il suo effetto sia piuttosto blando. Assumendo (cosa molto probabile) che il sensore della Nikon D3000 e della Sony A-230 sia lo stesso, la differenza visibile fra i fotogrammi delle due fotocamere digitali può essere spiegata dal diverso approccio che Nikon e Sony hanno nei confronti della riduzione del rumore.

Nikon D3000 - Confronto a 1600 ISO
Nikon D3000 - Confronto a 1600 ISO

Dove la D3000 elimina efficacemente il rumore cromatico e meno quello della luminanza, conservando maggiormente il dettaglio a scapito della presenza di grana, la Sony A-230 cerca di eliminare entrambi allo stesso modo ottenendo fotogrammi più puliti ma con tendenza a cancellare i dettagli più fini, come risulta ben visibile dagli ingrandimenti a 1600 e 3200 ISO.

La Canon EOS 1000D si comporta molto bene in questa prova, con bassa presenza di rumore e buon controllo dell’algoritmo di riduzione che cerca di salvaguardare al meglio la resa dei dettagli almeno sino a 1600 ISO, anche grazie alle impostazioni di default della fotocamera che consentono di ottenere immagini più definite rispetto alle altre due. I fotogrammi JPEG prodotti di default dalla D3000 risultano invece più morbidi rispetto a quelli della EOS 1000D e della A-230, il che può dare un’impressione, ingannevole, di una certa mancanza di definizione. Anche

Canon EOS 1000D - Confronto a 1600 ISO
Canon EOS 1000D - Confronto a 1600 ISO

analizzando la resa dei fotogrammi in RAW (convertiti con Adobe Camera RAW) la Canon EOS 1000D risulta vincitrice del confronto nonostante il suo relativamente ‘antiquato’ sensore, fornendo immagini definite e relativamente ‘pulite’ lungo tutto l’arco delle sensibilità disponibili.

Confronto della gamma dinamica

La D3000 si confronta ad armi pari con le sue concorrenti offrendo la gamma dinamica più estesa del terzetto, seppur di poco. In linea di massima le caratteristiche di estensione della gamma dinamica di D3000, della EOS 1000D e della A-230 sono praticamente simili, di livello eccellente per la propria classe.

Qualità dell’immagine in generale, confronto con D5000 e Nikon D90

La D3000 è al momento l’unica reflex digitale Nikon ad utilizzare ancora un sensore di tipo CCD, sicuramente l’ultima della stirpe. Cionondimeno, a dispetto della supremazia dei sensori CMOS nelle reflex attuali, il CCD della D3000 fornisce immagini di qualità molto elevata. Alle sensibilità più comunemente utilizzate di 100-800 ISO, la D3000 compete con il meglio della concorrenza ed ai fini pratici la sua qualità alle sensibilità più basse è paragonabile a quella della D5000 e della D90, leggermente più dotate in risoluzione. La differenza fra 10 e 12 milioni di pixel è infatti trascurabile in condizioni normali, e considerando la possibilità di utilizzare un’ottica di elevate prestazioni la definizione del dettaglio fornita dal sensore CCD della D3000 è notevole.

Dove la D3000 inizia a fare fatica è nelle condizioni di scarsa luminosità ed alta sensibilità ISO dove, per quanto dovendo scegliere fra effetto sgranato od a macchie preferiamo il primo, le immagini della D3000 a 3200 e 1600 ISO appaiono visibilmente più granulose delle concorrenti.

Il sistema di misurazione esposimetrica e di bilanciamento del bianco è molto simile a quello che troviamo nella D5000. L’esposizione è molto influenzata dal punto AF attivo che conviene quindi tenere d’occhio, ma più in generale l’esposizione risulta comunque accurata nella maggior parte delle situazioni.

Recensione finale

La Nikon D40 fu una fotocamera rivoluzionaria, non solo per la Nikon ma per l’intero segmento delle reflex digitali entry-level. Quello che la rese così diversa fu la capacità della sua nuova interfaccia non solo di mostrare ma anche di

La rinnovata interfaccia utente della Nikon D3000
Il Modo Guida Intelligente della Nikon D3000

spiegare il significato dei vari parametri di ripresa impostati sulla macchina fotografica. La D3000 porta questo tipo di approccio ‘pedagogico’ più in avanti mantenendone invariata la sostanza. Negli anni più recenti Nikon ha perseguito una politica di ‘downgrade’ introducendo gradualmente le caratteristiche dei suoi modelli di punta nelle fasce più basse. Dal punto di vista dell’ergonomia la D3000 è molto vicina alla D40 ed alla D60 ma guardandola bene e navigando fra i suoi menù di ripresa e di setup appare più simile alla D5000 ed alla D90.

Non vi è dubbio che quella della D3000 sia un’ evoluzione piuttosto che una rivoluzione anche se le nuove caratteristiche introdotte ne aumentano di molto il valore rispetto alla D60, con la presenza del sistema AF ad 11 punti che da solo rende la D3000 una vera occasione rispetto al suo prezzo. E’ un vero peccato che l’obiettivo fornito di serie (il 18-55mm) non sia in grado di mostrare appieno le reali possibilità della fotocamera ma questo vale più o meno per tutte le ottiche fornite di serie. Un’altra fonte di delusione, almeno per coloro che avessero vecchie ottiche Nikon, è l’impossibilità di poterle utilizzare con la D3000 eccettuate quelle della serie AF-S, totalmente compatibili. Fortunatamente la D3000 mette a disposizione del fotografo un efficace ed accurato sistema manuale di messa a fuoco nel mirino, sfruttabile però solo per la fotografia di soggetti statici.

A riguardo della qualità d’immagine, la D3000 è una macchina più che soddisfacente sotto tutti i punti di vista senza però essere eccezionale. Il bilanciamento del bianco spesso non riesce a rendere al meglio in presenza di luce artificiale, ma lo stesso può dirsi per la Nikon D5000 e la D90, in ogni caso al livello medio espresso dal segmento delle entry-level.

Come molte delle ultime reflex digitali Nikon, la D3000 ha la tendenza a rendere piuttosto chiare le tonalità intermedie, il che a volte può minacciare la resa delle alte luci con il rischio di clipping in special modo nelle riprese in JPEG, per il resto le immagini prodotte risultano sempre molto gradevoli e luminose, pronte per essere stampate così come uscite dalla fotocamera.

Risulta particolarmente visibile, in confronto alla D5000 ed alla D90, l’effetto di purple-fringing (dovuto all’aberrazione cromatica) sui contorni del soggetto in condizioni di alto contrasto e con l’ottica 18-55mm in dotazione. Le digitali di fascia superiore hanno disponibile una funzione di riduzione dell’aberrazione cromatica per le riprese JPEG che però manca nella D3000.

Le performance alle alte sensibilità ISO non sono eccezionali come già detto, ma con la riduzione di rumore disattivata (anche se sempre minimamente presente) le immagini scattate a 3200 ISO mostrano una grana che potrebbe anche rivelarsi gradevole per un certo tipo di soggetti, magari fotografando, o convertendo, in bianco e nero. Nel range più comune dei 100-800 ISO la fotocamera dà il meglio di sé, fornendo immagini qualitativamente eccellenti come è possibile vedere dai risultati delle nostre prove; nonostante la risoluzione non elevatissima il suo sensore CCD è in grado di produrre immagini estremamente dettagliate.

La Nikon D3000 è dunque una eccellente macchina fotografica con un ottimo rapporto qualità-prezzo. L’unica mancanza rispetto alle concorrenti Canon EOS 1000D e la recente Pentax K-x è sicuramente la mancanza del Live View. Nikon ha giocato sull’assunto che un fotografo ai primi passi con una reflex digitale non abbia

La ghiera di comando ed il pulsante di scatto della D3000
La ghiera di comando ed il pulsante di scatto della D3000

realmente bisogno di un dispositivo del genere come ha testimoniato nel recente passato il successo della D40, D40x e D60, nessuna delle quali fornita di Live View. Ma siamo ormai nel 2010 e Live View e modalità video sono ormai la norma. E’ vero che molti usano raramente questa possibilità pur possedendola ma è anche vero che una reflex che ne sia dotata possa apparire più desiderabile di una che ne sia sprovvista, specie per chi acquista la sua prima DSLR. Accade spesso infatti che chi si avvicina ad un nuovo hobby sia più propenso a concentrarsi su tutta una serie di funzioni e possibilità rispetto a chi ha già maturato sufficiente esperienza nel settore e sa meglio distinguere cosa gli è necessario. Quanto alla fine questo inciderà sul successo della D3000 non è possibile dirlo, resta il fatto che anche senza il Live View la D3000 possa offrire una delle migliori dotazioni di serie presenti nella fascia delle reflex digitali entry-level, il che ne fa un prodotto degno della massima considerazione.

PRO

  • Definizione e risoluzione di livello eccellente alla basse sensibilità ISO, specie in RAW

  • Sistema autofocus con ottime prestazioni e possibilità di tracking 3D-AF, alla pari di reflex ben più costose

  • Opzioni di ritocco e sviluppo RAW incorporate, complete e versatili

  • Buffer di ripresa JPEG illimitato (con Active D-Lighting disattivato)

  • Buona l’ ergonomia e l’ interfaccia utente che non sacrificano le possibilità di controllo

  • Buona qualità costruttiva rispetto al prezzo, assenza di scricchiolii

  • Sistema Active D-Lighting che aiuta a mantenere la gamma tonale in situazioni difficili

  • Esposizione sempre affidabile, con e senza flash (a volte schiarendo un pò)

  • Ottima possibilità di compensazione dell’esposizione, +-5EV

  • Buona durata della batteria per la sua classe

  • Algoritmo di riduzione del rumore alle alte sensibilità con approccio conservativo (con le impostazioni di base)

  • Software View NX in dotazione molto migliorato rispetto al precedente Picture Project (per quanto non ancora al livello di Capture NX2)

  • Lampada di assistenza AF incorporata

  • Prezzo competitivo

CONTRO

  • Bilanciamento del bianco poco affidabile in luce artificiale

  • Leggera tendenza alla sovraesposizione in condizioni di alto contrasto

  • Assenza del Live View

  • Risoluzione del display insufficiente per il controllo della messa a fuoco

  • Scarse possibilità di controllo della riduzione del rumore alle alte sensibilità ISO

  • Assente la ghiera d’impostazione frontale

  • Manca controllo della profondità di campo

  • Assenza della possibilità di bracketing per l’esposizione

  • Assenza della stabilizzazione dell’immagine nel corpo macchina (VR integrato peraltro in gran parte delle nuove ottiche entry-level di Nikon)

  • Presenza di rumore di luminanza dagli 800 ISO in su

  • Resa leggermente morbida dei fotogrammi JPEG con le impostazioni di base

  • Interfaccia utente basata quasi esclusivamente sull’utilizzo del display, non a tutti gradita

  • Nessun supporto autofocus per ottiche non AF-S

  • Manca il supporto per il GPS (Nikon GP-1)

Opinione finale: Altamente Raccomandata

Leggi la prova completa della fotocamera digitale reflex Nikon D3000 su Dpreview (inglese):

Il sito ufficiale Nital, la pagina della D3000:

La Nikon D3000 con il Nikkor VR 18-55mm - Courtesy Eleven Eight
La Nikon D3000 con il Nikkor VR 18-55mm - Courtesy Eleven Eight