Sensori Full-Frame vs APS-C – Quale preferire? (parte prima)

Scegliamo la tipologia di sensore più adatta alle nostre esigenze

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Sensore digitale Full Frame
Sensore digitale Full Frame

Le fotocamere reflex digitali con sensori a pieno formato o Full Frame stanno indubbiamente catalizzando l’attenzione non solo dei fotografi professionisti ma anche di molti fotoamatori evoluti che sempre più di frequente si domandano se sia il caso di abbandonare definitivamente il diffusissimo formato digitale APS-C, spesso in occasione dell’upgrade della fotocamera.

A quanto si legge in molti forum non tutti hanno le idee chiare sulle differenze fra i due sistemi e aldilà del semplicistico “più grande è, meglio è” ognuna delle due soluzioni offre vantaggi e svantaggi, anche non immediatamente percettibili, che sarebbe bene conoscere prima di prendere una decisione in tal senso.

Nella prima parte di questo articolo proveremo a riassumere in termini semplici, e speriamo chiari, i pro ed i contro delle due tipologie di sensori comunemente utilizzati sulle reflex DSLR (Full Frame ed APS-C) facendo riferimento ad un ottimo articolo di Peter K. Burian su Photocrati.com ed al test pubblicato su Robsphotography che analizza nel dettaglio il fenomeno del cosiddetto “vantaggio del teleobiettivo” dei sensori di formato aps-c vs i full frame.

Full Frame vs APS-c

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Prima dell’avvento dell’epoca digitale il formato di pellicola universalmente utilizzato sulle macchine fotografiche era il noto 24×36 mm, una dimensione di fotogramma tale da rappresentare un giusto compromesso fra portabilità del sistema e capacità di registrazione dei dettagli. Dove si fosse resa necessaria una qualità superiore si doveva passare al formato 6×6 cm (60×60 mm) o superiori che tuttavia richiedevano fotocamere molto meno maneggevoli e piuttosto costose. In realtà fu sperimentato anche un fotogramma di dimensioni inferiori al 24x36mm, il formato APS voluto da Kodak, destinato a fotocamere compatte di fascia molto economica ma che ebbe scarso successo di mercato.

Elaborare per le nuove fotocamere reflex digitali un sensore di formato uguale a quello della tradizionale pellicola 35mm sarebbe stata in seguito la scelta più ovvia (compatibilità delle ottiche ecc.) ma per evidenti motivi economici, dati gli alti costi di produzione di un sensore digitale, ciò non fu possibile all’epoca, costringendo i fabbricanti a ripiegare su sensori più piccoli fra i quali la misura 15.8×23.6mm si è imposta come nuovo standard di fatto assumendo per analogia lo stesso acronimo APS già utilizzato in passato per l’omonima pellicola che aveva dimensioni più o meno simili (17×25mm ca.).

Sensore Full-Frame vs APS-C
Sensore Full-Frame vs APS-C

Si è dovuto attendere il 2005 per vedere la prima reflex digitale con formato di sensore 24x36mm “Full Frame”, la Canon EOS 5D (la progenitrice Kodak DSC-14n non rappresentò un progetto realmente valido). L’offerta oggi è sempre più ampia con modelli che per caratteristiche e prezzo (vedi Canon EOS 5D MkII, Nikon D700 e Sony A900 che saranno oggetto di prossima recensione) iniziano ad essere destinati anche ad un target più amatoriale per quanto evoluto. La scelta fra i due mondi non è però così scontata; proviamo ad analizzare pro e contro delle due soluzioni.

Full Frame – Maggiore efficienza dei pixels nel catturare la radiazione luminosa

Immaginiamo milioni di microscopici puntini su di un chip delle dimensioni di un francobollo ed avremo l’idea di quando debbano essere piccoli e vicini tra loro…Incrementare la superficie disponibile su di un sensore di due volte e mezza (tale è il rapporto full frame/aps-c) significa poter avere pixel più grandi o alternativamente poterne sistemare di più; nel primo caso i pixel potranno essere maggiormente efficienti nel “catturare” la luce, più fotoni in meno tempo, ottenendo di conseguenza un segnale in uscita più chiaro e pulito che in termini fotografici può significare meno rumore alle alte sensibilità ISO (e quindi algoritmi di riduzione dello stesso meno aggressivi) e gamma tonale più estesa, cioè più dettagli presenti nelle aree più estreme delle alte e basse luci.

In un sensore digitale APS-C la minore efficienza dei singoli pixel (più piccoli e più compressi fra loro) viene compensata dall’elaborazione del file immagine nella fotocamera, dove processori dedicati (Digic per Canon, Expeed per Nikon ecc.) provvedono a migliorare gamma tonale e rumore ISO attraverso l’applicazione di algoritmi opportuni. Ogni fabbricante ha la sua ricetta in tal senso, visto che un buon risultato finale dipende da un sapiente equilibrio fra diversi fattori, spesso contrastanti tra di loro. Ad ogni modo da questo punto di vista il sensore full frame risulta chiaramente avvantaggiato, potendo contare su un file nativo di qualità superiore e meno bisognoso di elaborazione.

Come già accennato prima la maggior superficie di sensore disponibile può altresì essere utilizzata per aumentare la risoluzione finale “stipando” più pixel, che in questo caso tornano ad essere più piccoli…Canon e Sony in particolare hanno deciso di seguire senza compromessi la strada della massima risoluzione con i 20-25 megapixel delle loro digitali full frame, laddove Nikon ne ha messi “solo” 12 nella sua D700 che, non a caso, è una reflex full frame che può vantare una straordinaria resa alle altissime sensibilità ISO grazie alla bassa densità di pixel e quindi alla loro maggiore dimensione. Non che Nikon si sia tirata  fuori dalla corsa ai pixel, la sua ammiraglia D3x ne ha 24.5 milioni, ma ad un costo sicuramente fuori dalla portata di molti.

Una risoluzione super-elevata può servire solo a chi frequentemente necessita di stampe di alta qualità e, sopratutto, di dimensioni molto elevate; a tutti gli altri farà probabilmente più comodo avere una densità di pixel inferiore ma più equilibrate caratteristiche generali. Facciamo quindi attenzione non solo alla quantità di megapixel presenti, spesso solo una strategia di marketing, quanto piuttosto alla loro densità sul sensore e conseguentemente alla loro dimensione.

(continua)

L’articolo di Peter Burian su Photocrati: “Large-vs-small-sensors-pros-and-cons” (inglese)

L’articolo su Robsphotography: “Full Frame Cameras vs APS-C Cameras – Analysis of the “Telephoto Advantage” of an APS-C Camera” (inglese)