Sensori Full-Frame vs APS-C – Quale preferire? (parte seconda)

Scegliamo la tipologia di sensore più adatta alle nostre esigenze

Sensore Full-Frame vs APS-C
Sensore Full-Frame vs APS-C

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Continuiamo l’esame delle differenze fra sensori digitali Full Frame ed i più piccoli APS-C o Quattro Terzi. Stavolta prendiamo in considerazione il cosiddetto “Fattore di Taglio” o Crop che in teoria avvantaggia le fotocamere digitali con sensori di dimensioni più piccole nell’utilizzo delle lunghe focali e nella profondità di campo…

(La prima parte dell’articolo Qui)

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APS-C – Il Fattore di Taglio (Crop)

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Tutti gli obiettivi attualmente utilizzati esprimono la loro Lunghezza Focale in relazione al formato 24×36 mm, quindi un’ottica di lunghezza focale di 50mm ad esempio, rimane tale e quale quando utilizzata su di una vecchia reflex analogica oppure su una reflex digitale con sensore Full Frame (pieno formato 24x36mm), mantenendo di conseguenza i suoi tradizionali valori di angolo di campo, resa prospettica, profondità di campo ecc.

Fattore crop - fullframe vs apscSe la stessa ottica da 50mm viene però montata su una fotocamera digitale equipaggiata con un sensore di dimensioni inferiori al 24×36 mm, lo stesso sensore potrà inquadrare solo una sezione più piccola dell’intera immagine prodotta dall’ottica, con un effetto apparente di incremento della lunghezza focale (vedi figura a lato). In definitiva in questo esempio l’ottica da 50mm montata su un sensore di formato aps-c avrà una lunghezza focale effettiva di ca. 75 mm in quanto la porzione di immagine ritagliata coprirà un angolo di campo paragonabile a questa lunghezza focale, con un fattore di moltiplicazione, detto fattore di taglio o crop, di 1,5X sulla focale di partenza.

Se il sensore in uso fosse di dimensioni ancora più piccole dell’aps-c il fattore di moltiplicazione sarebbe ancora maggiore e quindi più alto l’incremento apparente della lunghezza focale. Nel sistema Four Thirds (Quattro Terzi) che utilizza un sensore più piccolo dell’aps-c il fattore di moltiplicazione è di 2.0X, in questo caso la nostra ottica da 50mm assumerà una lunghezza focale effettiva di 100mm cambiando la sua natura e caratteristiche di utilizzo da  “normale” a “medio teleobiettivo”.

Dall’esistenza del fattore di crop discendono una serie di considerazioni:

Il formato APS-C si avvantaggia nell’utilizzo di focali lunghe (teleobiettivi)

Il formato Full Frame si avvantaggia nell’utilizzo di focali corte (grandangolari)

Il perchè è evidente: su una fotocamera digitale aps-c grazie al fattore di moltiplicazione risulta semplice ottenere obiettivi di lunga focale. Un teleobiettivo di 200mm diventerà infatti un 300mm effettivo con il vantaggio di poter contare sulla luminosità e leggerezza del 200mm. In una full frame la lunghezza focale del 200mm rimarrebbe invece invariata.

Di contro in una reflex digitale aps-c diventa difficile ottenere un buon grandangolare; un obiettivo di focale 28mm,Full-frame_vs_APS-C grandangolo nel formato 24x36mm, diviene un 42mm in una aps-c, cioè quasi un “normale”, perdendo quindi le sue caratteristiche peculiari. Per ottenere una focale similare avremo bisogno di un obiettivo di lunghezza focale di 18mm (18mm*1.5=27mm) che però risulta generalmente molto più costoso vista la maggiore criticità di progettazione delle ottiche grandangolari. Spostando l’attenzione sulle ottiche zoom, un tradizionale 28-85mm di buona memoria, zoom cosidetto “tuttofare” visto che contiene grandangolo, normale e piccolo teleobiettivo, rimarrà tale su una digitale full frame mentre diverrà un  42-128mm su una aps-c e un 56-170 su una Quattro-Terzi; in entrambi i casi la focale grandangolare verrà persa.

Per completezza diciamo che i sensori aps-c di Nikon e Canon sono di misura lievemente differente fra loro, 16x23mm ca. per Nikon con fattore crop 1,5X e 15×22 ca. per Canon, fattore crop 1,6X. Per confronto il sensore formato Quattro Terzi misura ca. 13x17mm con fattore crop risultante di 2X.

Il formato APS-C può contare su una maggiore profondità di campo a parità di L.F.

Sfocatura e profondità di campo

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Come tutti sanno la profondità di campo diminuisce all’aumentare della lunghezza focale dell’ottica utilizzata. Su una reflex APS-C  l’apparente lunghezza focale di, ad esempio, 75mm è ottenuta in realtà da un’obiettivo di reale lunghezza focale di 50mm come già detto prima. La nostra ottica di “75mm” effettivi beneficierà quindi dell’estensione di profondità di campo di un 50mm, superiore a quella che avrebbe in realtà se i suoi 75mm fossero “reali” come avverrebbe su una full frame. Questo può costituire un vantaggio in macrofotografia dove la profondità di campo è un parametro critico. Viceversa un fotografo di moda amante dei ritratti con sfondo sfocato al massimo (quindi desideroso di p.d.c. il più ridotta possibile) considererebbe questo uno svantaggio…Scelte diverse per esigenze diverse!

Il discorso del fattore Crop in realtà potrebbe essere più complesso, con la possibilità di “ritagliare” in post produzione il corposo fotogramma prodotto da una reflex digitale full frame ad alta risoluzione ottenendo un effetto simile a quello dell’aps-c con fattore crop…(continua)