Lezioni di Fotografia: Le immagini digitali

Corso Fotografia Digitale – Lezione 1

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Immagini digitali e Pixel

Le immagini digitali sono composte da milioni di piccoli quadrettini chiamati pixel (picture elements). Come i pittori impressionisti che componevano le loro opere con piccoli punti di colore, il computer o la stampante usano i pixel per visualizzare le immagini sul monitor o stamparle sulla carta.

Per fare ciò il computer suddivide lo schermo in una griglia di pixel ed usa i valori memorizzati nel file digitale per attribuire a ciascun pixel dello schermo il colore e la brillantezza del pixel originale. Il processo di controllo della griglia dei pixel si chiama mappatura dei bit, e le immagini digitali sono chiamate anche bit-map.

Se paragoniamo i pixel alle  tessere di un mosaico, è facile  comprendere come tanti punti  colorati possono formare l’immagine.

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Particolare di mosaico nella Basilica di S. Vitale a Ravenna.

Dimensioni dell’Immagine e Risoluzione

La qualità di un’immagine digitale, sia stampata che visualizzata su uno schermo, dipende in buona parte dal numero di pixel usati (risoluzione) per creare quell’immagine. Più alto è il numero di pixel (alta risoluzione) maggiore sarà il dettaglio reso, e meglio definiti saranno i bordi tra i vari elementi dell’immagine.

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Ingrandendo l’immagine oltre un certo valore si cominciano a distinguere i singoli pixel. Questo fenomeno è abbastanza simile alle tradizionali stampe fotografiche dove la grana della pellicola comincia ad apparire quando le immagini sono ingrandite oltre una determinata soglia.

Più alto è il numero dei pixel, più l’immagine può essere ingrandita prima che si possano notare i singoli pixel.

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Quando un particolare viene ingrandito troppo i pixel cominciano ad apparire visibili.
Ogni singolo pixel è un quadrettino di un unico colore.

Analogamente, a parità di ingrandimento più i pixel sono piccoli e numerosi, più dettagliata e naturale risulta l’immagine.

La dimensione di una fotografia digitale può essere definita in due modi: dalle dimensioni in pixel dei due lati, o dal numero totale di pixel contenuti. Per esempio, della stessa immagine si può dire che è di 1800×1600 pixel oppure che è di 2.88 milioni di pixel.

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Questa immagine digitale (ridimensionata) ha una larghezza originale di 2000 pixel ed un’altezza di 1500 pixel. Si usa dire che la risoluzione è di 2000×1500 pixel, o di 3,0 Megapixel.

Dimensioni dei pixel

Nel linguaggio comune si usa il termine “pixel” per indicare sia i fotoelementi del sensore che gli elementi luminosi di un monitor a cristalli liquidi, ma anche le parti elementari di una immagine digitale. In realtà i pixel del sensore hanno dimensioni fisiche che vanno da 1,6 micron (millesimi di millimetro) a 6-8 micron e oltre. La dimensione effettiva dipende dalle misure fisiche del sensore e dalla densità dei pixel. A parità di risoluzione, un sensore di una camera compatta avrà singoli pixel sensibilmente più piccoli di un sensore per camere reflex.

Invece, i pixel dell’immagine digitale non hanno dimensioni fisiche finché non saranno rappresentati sul monitor o stampati sulla carta. Per esempio, in una stampa di 10×15 cm ogni pixel di una foto da 5 Megapixel misura circa 0,06×0,06 mm, e 0,1×0,1 mm in una stampa di 20×25 cm.

Vantaggi della fotografia digitale

Una volta catturate, le immagini digitali sono già in un formato che le rende incredibilmente facili da gestire e da manipolare. Per esempio, è possibile inserire fotografie in un qualsiasi documento digitale, inviarle via e-mail agli amici, o pubblicarle in un sito web dove possono essere viste da ogni parte del mondo. Tutte le fotocamere hanno un piccolo schermo LCD dove è possibile verificare immediatamente le immagini appena scattate e decidere se tenerle o eliminarle, liberando così spazio in memoria.

E’ possibile anche collegare la fotocamera con un televisore e mostrare le immagini in sequenza come si faceva un tempo con le diapositive. Altre fotocamere possono essere collegate ad un microscopio, realizzando immagini di forti ingrandimenti da visualizzare su grandi schermi con effetti spettacolari. La fotografia digitale è fotografia istantanea senza i costi della pellicola, dello sviluppo, della stampa tradizionali!

Una piccola fotocamera è facile da trasportare per averla sempre a portata di mano quando capita di incontrare scene inaspettate.

Se stai valutando la possibilità di passare al digitale, ecco alcuni buoni motivi per farlo.

  • Si risparmia il denaro per l’acquisto delle pellicole e per lo sviluppo.
  • Si risparmia tempo. Non occorre fare tre viaggi al negozio per comprare il rullino, per riportarlo a sviluppare e per ritirare le stampe.
  • Si possono controllare subito le immagini ottenute evitando delusioni uno o due giorni dopo.
  • Le immagini mal riuscite possono essere cancellate subito o ritoccate più tardi.
  • Non si usano materie chimiche tossiche che troppo spesso finiscono negli scarichi e nei fiumi.
  • Non occorre aspettare di finire il rullino prima di portarlo a sviluppare, o sprecare la pellicola non esposta se non si vuole aspettare.
  • Si utilizza il computer per immagazzinare e catalogare grandi collezioni di immagini.
  • Con una stampante poco costosa si ottengono tutte le stampe che si vuole. Se si usa carta fotografica la qualità delle stampe sarà sorprendente, simile a quella del laboratorio fotografico.

La fotografia diventa libera

La fotocamera digitale sta diventando sempre di più qualcosa di diverso da una macchina fotografica. Molte fotocamere digitali hanno la capacità di catturare non solo immagini fisse, ma anche video e suoni. Stanno somigliando sempre più a registratori multimediali che a semplici macchine fotografiche.

Oltre a visualizzare e distribuire le immagini, è relativamente facile usare un software di fotoritocco per migliorarle o modificarle. Per esempio si può ritagliarle, correggere gli occhi rossi, modificare i colori, variare il contrasto, togliere o aggiungere elementi. E’ come avere una camera oscura con tutte le attrezzature professionali, ma senza la chimica.

Benché la flessibilità e l’immediatezza siano gli elementi che hanno reso la fotografia digitale così popolare, c’è un altro aspetto che viene raramente menzionato: la libertà di esplorare le strade della creatività. Per decenni i fotografi professionisti si sono portati appresso pacchi ingombranti e pesanti di lastre di vetro. Possiamo essere certi che allora ci pensavano due volte, o anche di più, prima di fare uno scatto.

Oggi nessuno se ne va in giro portando lastre di vetro, però se si usa una macchina tradizionale è normale esitare prima di scattare, fare dei calcoli mentali per stabilire se “ne vale la pena”. Inconsciamente abbiamo sempre presente quanto ci costerà in denaro, in tempo, in impegno, rischiando in quei momenti di perdere una buona immagine o di non esplorare nuove soluzioni. Si rischia di perdere l’opportunità di una crescita creativa per non abbandonare ciò che ci è familiare e che ha dato buoni frutti in passato.

Paradossalmente i fotografi del secolo scorso avevano un grosso vantaggio che in seguito è andato perduto. Se un’immagine “veniva male” potevano togliere l’emulsione dalla lastra usata, ricoprirla con nuova emulsione e provare ancora. In un certo senso la fotografia digitale ci riporta a quei tempi gloriosi di supporti riutilizzabili all’infinito.

Prendi la tua nuova fotocamera, esplora nuove possibilità, ignora le sacre regole su come si fanno le fotografie e resterai sorpreso dalle immagini che possono ottenere nell’era della libertà di scatto.

La fotografia digitale in tre passi

La fotocamera è solo un anello di una catena che congiunge la scena originale e l’immagine finale riprodotta. L’elemento chiave in questa catena è un’immagine in formato digitale costituita da pixel, che può anche essere ottenuta da uno scanner che converte negativi, diapositive o stampe, in forma digitale. Per comprendere come la fotocamera si inserisca nel sistema della fotografia digitale, sarà utile ripercorrere i tre passi fondamentali del processo di creazione di fotografie digitali: formazione, elaborazione e riproduzione dell’immagine.

Passo 1. Input delle fotografie

Le apparecchiature di input trasferiscono le foto in un sistema informatico. Fra le decine di apparecchi utilizzati ricordiamo la tastiera del computer, il mouse, i monitor sensibili al contatto, i sistemi di riconoscimento vocale, gli scanner e così via. Più semplicemente le moderne fotocamere digitali o le videocamere sono dotate di software capaci di gestire il trasferimento di file di immagine verso il computer.

Passo 2. Elaborazione delle immagini

L’immagine in formato digitale può essere conservata nella memoria del computer e poi manipolata e modificata a piacimento utilizzando un programma di fotoritocco come Photoshop. Non vi è quasi limite alle modifiche possibili. Potrete eliminare o ridurre un difetto, modificare le dimensioni di un’immagine per renderne più agevole la trasmissione via e-mail o l’inserimento in una pagina web, e così via.

Alcune delle possibilità offerte da un buon programma di fotoritocco sono:

  • Ritagliare un’immagine per eliminare parti non necessarie o per enfatizzare il soggetto ritratto.
  • Usare i filtri per renderla più nitida o produrre effetti particolari.
  • Affiancare due o più immagini per creare un panorama.
  • Sovrapporre due immagini per creare un effetto 3D.
  • Usare più immagini per creare animazioni per un sito internet.
  • Modificare la brillantezza o il contrasto per migliorare l’impatto visivo dell’immagine.
  • Ritagliare una parte di un’immagine e sovrapporla ad un’altra per creare un fotomontaggio.
  • Convertire una fotografia in un formato diverso.

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In pochi istanti una normale foto digitale può essere elaborata in modo da sembrare un dipinto ad acquerello.

Passo 3. Output delle fotografie

Una volta raggiunto l’effetto desiderato con il programma di fotoritocco, l’immagine è pronta per essere utilizzata in molti modi, fra i quali:

  • Stampare l’immagine con una stampante a colori o spedirla ad un servizio esterno e farla stampare su carta emulsionata tradizionale.
  • Inserire la fotografia in un word processor o qualsiasi altro documento informatico.
  • Inserire l’immagine in una pagina web.
  • Spedire via e-mail la fotografia ad amici o parenti.
  • Spedire la foto ad un servizio online per eseguire stampe su T-shirt, poster, portachiavi, mouse-pad, etichette per CD/DVD, o perfino dolci.
  • Archiviare la fotografia nel computer ed usarla in seguito.
  • Convertire la foto in una diapositiva per proiettori.
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