Lezioni di Fotografia: Archivi e Memorie

Corso Fotografia Digitale – Lezione 6

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Memorie fisse o asportabili

Nelle macchine fotografiche tradizionali il film è usato sia per catturare che per conservare le immagini; nelle fotocamere digitali tali funzioni vengono assolte da elementi separati. L’immagine viene catturata dal sensore digitale e poi immagazzinata in una scheda di memoria. In questa sezione esamineremo i diversi dispositivi usati per la conservazione delle immagini digitali correntemente utilizzati.

Le prime fotocamere digitali erano dotate di memorie non rimovibili e non espandibili. Questo riduceva fortemente il numero di fotogrammi che si potevano riprendere prima di doverli cancellare o trasferire sul pc per far posto a nuove immagini. Oggi praticamente tutte le fotocamere usano un qualche tipo di dispositivo asportabile, di solito flash memory card, ma talvolta anche piccoli hard disk, ed in passato pure mini CD.

Qualunque sia la loro forma, i dispositivi rimovibili consentono di togliere una memoria piena e di inserirne un’altra. Il numero di immagini che si possono riprendere è limitato solo dal numero di memorie disponibili e dalla loro capacità.

Il numero di immagini memorizzabili in una fotocamera dipende dai seguenti fattori:

  • La capacità della memoria (Megabyte o Gigabyte)
  • La risoluzione adottata
  • Il livello di compressione usato

Il numero totale di immagini che si riescono a conservare è importante perché una volta raggiunto il limite, non si ha altra scelta che smettere di scattare o cancellare alcune immagini per far posto alle nuove. La capacità complessiva necessaria dipende dall’uso che si fa della camera. Chi era abituato a scattare 10 rullini di pellicola in pochi giorni di vacanza, farà bene a procurarsi un numero di schede di memoria adeguato.

I vantaggi delle memorie rimovibili sono molti:

  • Sono cancellabili e riutilizzabili, sono relativamente poco costose
  • Sono rimovibili, si toglie una piena e si inserisce l’altra fino all’esaurimento dello spazio totale disponibile
  • Possono essere trasferite dalla fotocamera al computer, o direttamente nella stampante, senza necessità di collegare la fotocamera

Memorie flash

Con l’aumento della popolarità delle fotocamere digitali e di altri apparecchi portatili, è fortemente aumentata la richiesta di dispositivi di memoria capienti e poco costosi. Il tipo che si è imposto maggiormente è la flash memory card che usa un chip allo stato solido. I flash memory chip sono simili a quelli delle memorie RAM che si trovano nel nostro computer, con una grande differenza: non richiedono batterie, e non perdono le immagini quando non sono alimentate. Le fotografie vengono conservate indefinitamente anche quando vengono tolte dalla camera e conservate in un cassetto.

Le flash memory card consumano poca energia, occupano poco spazio e sono molto robuste. Sono anche assai comode, se ne possono trasportare molte ed usarle secondo necessità.

Fino a poco tempo fa, molte flash card erano nel formato PC Card (PCMCIA), molto usato nei notebook, ma con la crescita del mercato delle fotocamere digitali sono stati introdotti un certo numero di nuovi formati. Risultato: ci ritroviamo con una grande quantità di flash memory card incompatibili tra di loro:

  • PC Card
  • CompactFlash / Microdrive
  • SmartMedia
  • MemoryStick / Memory Stick Pro
  • Memory stick duo
  • xD-Picture Card
  • MultiMedia card / Secure Digital / Secure Digital HC
  • MultiMedia card ridotta

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Forme e dimensioni relative delle schede di memoria più diffuse.

Ognuno di questi formati è supportato da un gruppo di costruttori e resta da vedere se uno alla fine prevarrà sugli altri.

Le PC Card hanno la più alta capacità ma le grandi dimensioni le rendono adatte solo per le camere professionali.

Le CompactFlash card sono generalmente considerate le più avanzate per il segmento delle camere digitali di livello consumer.

Terminologia: La seguente terminologia è stata adottata dalla Associazione CompactFlash (CFA) per cercare di evitare la confusione:

Le CompactFlash con slot da 3.3 mm si chiamano CompactFlash (abbreviato CF) o CompactFlash Tipo I (abbreviato CF-I). Notare che quando manca la dicitura Tipo I o Tipo II, si presume che si tratti di Tipo I.

Le CompactFlash con slot da 5mm si chiamano CompactFlash Tipo II (abbreviato CF-II).  Le IBM Microdrive sono forse le card Tipo II più note.

Le SmartMedia card sono più piccole delle CompactFlash e generalmente hanno minore capacità.

Le Sony Memory Stick, con forma che ricorda una confezione di chewing-gum, sono usate principalmente nei prodotti Sony.

La xD-Picture Card è la più piccola delle schede di memoria e viene impiegata in camere di ridotte dimensioni. E’ stata sviluppata da Fuji e Olympus come rimpiazzo per la SmartMedia card.

Le schede Secure Digital, normali ed HC, si stanno imponendo da poco nell’utilizzo nelle fotocamere digitali, prendendo in molti casi il posto delle CompactFlash.

Le schede di memoria flash più recenti oltre ad essere più capienti sono anche più veloci nel trasferimento dei dati in lettura e scrittura (es. Sandisk Ultra, Extreme ecc.) favorendo la rapidità d’immagazzinamento delle immagini al momento della ripresa nella fotocamera digitale ed al tempo stesso velocizzando il replay della stessa sul display della macchina.

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Olympus Memory Adapter, un card reader che trasferisce direttamente le immagini dalla memoria xD al computer via porta USB. Può anche essere usato per trasferire dati.

Custodie per memorie

Le card non sono sempre facili da gestire, più sono piccole più diventa facile perderle. Se non si dispone di un modo adatto per conservarle, state certi che prima o poi qualcuna verrà dimenticata in una tasca e finirà in lavatrice. Un modo di tenerle al sicuro è di dotarsi di un astuccio di qualunque tipo, foderato con un foglio sottile di materiale soffice.

Mini Hard Disk

In passato uno degli aspetti negativi delle compact flash memory card era la loro limitata capacità, un difetto non da poco conto per le camere ad alta risoluzione. Una soluzione fu rappresentata dagli hard disk drive ad alta velocità ed alta capacità, agli inizi ingombranti e costosi ma in seguito all’introduzione dei Microdrive hard disk della IBM, più piccoli in volume e più leggeri in peso di un rullino di film. I Micro Drive possono essere inseriti in uno slot di una CompactFlash Tipo II. Questi drive risultano ormai soppiantati dal considerevole aumento di capacità delle schede di memoria flash.

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Hitachi Microdrive, un gioiello di ingegneria

Memorie ottiche

I Mini CD sono stati usati in alcune camere ed hanno il vantaggio di poter essere letti direttamente da un computer con un CD drive. I dischi non sono riscrivibili ma ciò assicura la conservazione della qualità delle immagini senza il rischio di cancellare o sovrascrivere file importanti. Anche i Mini CD sono definitivamente scomparsi dal mercato.

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La linea CD Mavica di Sony usava un mini CD per memorizzare le immagini.

Hard disk esterni

Gli apparecchi portatili di conservazione e visione di file di immagini si stanno rapidamente diffondendo. Quando siamo in viaggio ed il nostro sistema di conservazione è pieno, è utile avere un posto per conservare le immagini fino al momento di trasferirle in un PC.

Utile e versatile, facile da usare, poco pesante e ingombrante, un hard drive portatile risolve brillantemente ogni problema.

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Hard disk esterno LaCie Mobile Disk 2.5″ 160GB USB 2.0

Memoria temporanea per la conservazione di immagini digitali ed altri dati.

Per usare questi apparecchi basta collegare la memory card al hard drive esterno usando un adattatore, e trasferire le immagini. A questo punto si formatta la memory card per far posto ad altre immagini e si riprende a scattare. Quando si ritorna a casa si collega il disco portatile al computer per il trasferimento definitivo.

L’ultima tendenza è quella di incorporare una memoria per immagini in apparecchi multimediali con cui si possono visionare le immagini su un display o sullo schermo TV. Alcuni permettono di stampare le immagini direttamente dal drive portatile senza passare per il computer. Nel prossimo futuro avremo apparecchi che saranno in grado di combinare immagini, video, musica MP3, mappe satellitari e chissà cos’altro.

Un modo di bypassare queste memorie temporanee è quello di utilizzare schede di memoria ad alta capacità. Recentemente sono state sviluppate schede con capacità fino a 32 gigabyte, abbastanza per contenere migliaia di foto ad alta risoluzione.

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iPod Photo: Non molto tempo dopo l’arrivo del primo iPod, alcuni fotografi scoprirono che poteva essere usato per accogliere file JPEG oltre ai file musicali. Con l’inconveniente dello schermo monocromatico, era solo un buon sistema per trasportare i file ma non per la visione delle immagini.

Naturalmente Apple ha fiutato l’affare. Ora tra le varie versioni possiamo servirci del nuovo iPod Photo, disponibile in versione da 40 o 60 GB, per memorizzare fino a 25.000 immagini, oltre a 15.000 brani musicali, e rivederle sullo schermo a colori in anteprima oppure a schermo intero. Con i collegamenti adatti è possibile rivedere le immagini su schermo TV come slideshow, accompagnato dalla musica, naturalmente.

In conclusione, non esiste un sistema migliore di un altro, occorre solamente scegliere in base alle proprie esigenze ed al proprio budget.

Se intendi acquistare una memoria temporanea tipo hard drive, fatti le seguenti domande:

  • Qual’è la capacità di memoria?
  • Qual’è il costo per megabyte?
  • Ha slot o adattatori per le schede che attualmente uso?
  • Supporta i formati che uso? Molti apparecchi supportano il JPEG, ma non il RAW
  • Supporta riprese video e/o MP3, o il formato video della mia videocamera?
  • Qual’è la velocità di trasferimento dei file?
  • Può essere collegato alla TV, o direttamente ad una stampante?
  • Se si connette alla TV, c’è il telecomando?
  • Si possono vedere/editare le immagini sul display?
  • E’ possibile ruotare, zoommare, vedere le immagini in sequenza?
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