Lezioni di Fotografia: Batterie ed autonomia

Corso Fotografia Digitale – Lezione 13

Le fotocamere digitali di oggi dipendono dall’energia delle batterie per alimentare il monitor LCD ed il flash che sono i componenti delle macchine fotografiche digitali a più alto consumo. Se si usano batterie non adatte o non si risparmia adeguatamente energia, si rischia di rimanere a secco dopo pochi scatti, specialmente se si usano le batterie alcaline non ricaricabili in dotazione alle nuove camere.

Tipi di batterie ricaricabili

La fotocamera che si acquista normalmente determina il tipo di batterie che si possono usare. Quando si sostituiscono le batterie esaurite, occorre leggere il manuale di istruzioni per essere sicuri di scegliere il tipo corretto.

Le batterie NiCad (Nichel-Cadmio) sono praticamente in disuso per la loro pericolosità, essendo fabbricate con materiali altamente tossici. Dalla loro evoluzione sono nate le NiMH.

Molte camere usano due o quattro batterie tipo AA. In questo caso la scelta migliore è NiMH (Nickel-Metal Hydride) per vari motivi. Sono ricaricabili, non danneggiano l’ambiente (sono fatte di materiali non tossici), e sono relativamente poco costose. Inoltre sono progettate specificamente per applicazioni a forte consumo come le camere digitali. Per questo motivo le NiMH consentono di scattare più foto per carica di tutte le batterie standard, eccetto le molto più costose batterie agli ioni di litio. Se hanno un punto debole, è la loro vita complessiva che si aggira intorno ai 400 cicli di carica e scarica.

In caso di necessità si possono sempre usare le batterie alcaline, però il loro basso costo non deve ingannare. Chi le usa scopre molto presto che si esauriscono ad una velocità incredibile. Lo stesso vale per alcaline ricaricabili che hanno una capacità ancora minore delle batterie alcaline standard.

Le batterie agli Ioni di Litio sono sempre più usate nelle camere digitali. Durano il doppio delle NiMH di uguale misura e non perdono la carica altrettanto velocemente durante la conservazione. Hanno anche un consumo regolare e prevedibile che permette di avere una indicazione affidabile della carica rimanente. Sopportano un numero di cariche e scariche paragonabile alle NiMH ma normalmente diventano inutilizzabili dopo 2-3 anni di uso intenso.

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Alcune camere montano un tipo di batterie specifico, non standard. E’ preferibile averne almeno due, in modo da usarne una mentre l’altra è sotto carica.

Un tipo simile, ma non ricaricabile, è la batteria al Litio. Sono batterie di dimensioni e voltaggio standard, durano da due a tre volte le batterie alcaline e possono essere conservate fino a 10 anni. Queste caratteristiche le rende ideali come batterie di riserva.

Valutazione delle batterie

Le batterie vengono classificate per tensione (V) e capacità (mAH – milliampère/ora). Le batterie NiMH tipo AA arrivano fino a 2600 mAH, possono cioè fornire 2,6 Ampère (A) per un’ora (H). In generale, quante foto si riesce a scattare con una carica dipende dal nostro comportamento, perché la camera consuma energia anche tra uno scatto e l’altro, oltre che durante l’uso. Se si fa attenzione, si possono fare 200-300 scatti per carica, ma se si usano batterie alcaline, si aziona spesso lo zoom e si lascia il monitor acceso, si riesce a malapena a farne 25.

Scegliere il caricabatterie

I caricatori offerti dal mercato sono talmente tanti che può essere difficile scegliere. Si tenga presente che caratteristiche migliori fanno aumentare considerevolmente il prezzo che può andare da 10€ per modelli base fino a 80-100€ per modelli al top di gamma.

NiMH e/o NiCad?

La maggior parte dei caricatori per batterie NiMH possono anche caricare le NiCad, ma non al contrario. Se si vuole caricare i due tipi di batterie occorre accertarsi che il caricatore sia adatto per ambedue. Non usate un caricatore NiCad per caricare batterie NiMH, anche se non le danneggerà, non potrà caricarle completamente.

Attenzione: Alcuni caricatori NiMH a basso costo non sono altro che caricatori NiCad leggermente modificati. Il costo è minore di un caricatore di qualità, però si corre il rischio di sovraccaricare le batterie e danneggiarle irreparabilmente.

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Alcune fotocamere vengono fornite con il loro caricabatterie in dotazione, più spesso bisogna procurarsene uno.

Prolungare al massimo la carica

Quando le batterie sono cariche bisogna mantenerle cariche il più a lungo possibile. Vi sono alcuni accorgimenti per prolungare la carica.

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Icone come queste (o simili) indicano lo stato delle batterie. In alcune camere l’icona lampeggia quando la potenza residua diventa insufficiente.

  • Le batterie nuove vanno sottoposte ad alcuni cicli di carica e scarica completa per aumentare la loro capacità di mantenere la carica.
  • Durante l’uso della fotocamera spegnere il monitor LCD ed usare il mirino ottico. Se si deve usarlo, diminuire la sua luminosità o usarlo in bianco & nero, se possibile.
  • Se fa molto freddo, tenere la camera o le batterie al caldo. Batterie fredde producono meno potenza e si esauriscono più velocemente.

Le batterie amano il freddo o il caldo?

Quando le batterie sono congelate le reazioni chimiche rallentano e le batterie mantengono la carica più a lungo. Però, se si cerca di usarle da fredde, la reazione chimica è insufficiente per generare la potenza richiesta. Il calore fa aumentare la velocità della reazione e si avrà più potenza a disposizione.

  • Se la camera è in modalità autofocus continuo, si sentono le lenti che “cercano” il fuoco quando si dirige l’obiettivo in differenti direzioni. Per conservare energia, impostare l’autofocus in modo che la focalizzazione avvenga solo quando si preme il pulsante a metà corsa.
  • Scaricare completamente le batterie NiCad prima di ricaricarle. Il modo più semplice è di usare un caricatore a condizionamento, o uno ad impulsi che manda un impulso negativo per rimuovere le bollicine di gas che si formano sugli elettrodi interni.
  • Tenere puliti i contatti della camera e del caricatore con del cotone imbevuto di alcool. Molti problemi di carica derivano da cattivi contatti elettrici.
  • Se non si usa la camera per periodi prolungati, togliere le batterie e conservarle in luogo fresco ed asciutto. (Togliere anche la memory card)
  • Le batterie NiMH e NiCad perdono lentamente la carica se conservate a temperatura ambiente, ma mantengono il 90% della carica per molti mesi se sono tenute nel freezer. Prima di congelarle, avvolgetele accuratamente in un involucro impermeabile per conservarle perfettamente asciutte; prima dell’uso lasciatele tornare a temperatura ambiente nella stessa confezione.
  • Quando si usa la camera a casa per rivedere, stampare, o scaricare immagini, usare un alimentatore esterno in modo da risparmiare le batterie.

Le batterie non durano per sempre. A seconda del tipo, durano tra 400 e 700 cicli di ricarica, o circa da 1 a 2 anni per un uso intenso. Generalmente si capisce che sono da buttare quando non mantengono la carica a lungo come prima.

Trasporto e conservazione

Non c’è niente di più frustrante che ritrovarsi con le batterie a secco proprio quando è il momento di scattare foto importanti. Il solo modo per prevenire questo inconveniente è di portare sempre con sè delle batterie di scorta. Vediamo come possiamo farlo nei modi più pratici.

Per rendere facile e comodo il trasporto delle batterie, si usa una tasca di tela con chiusura strap che può stare nella borsa, nella tasca della giacca o attaccata alla cintura. Le batterie vanno tenute ed usate in un unico set, a questo scopo le tasche sono l’ideale per tenerle insieme.

Consiglio: tenete le batterie cariche nella tasca col polo positivo in alto, e inserite quelle scariche col positivo verso il fondo. In questo modo saprete sempre quali batterie sono cariche e quali no. Alcuni fotografi tengono come scorta permanente un set di batterie al Litio che hanno tre volte più capacità delle batterie alcaline, e possono essere conservate fino a 10 anni!

A casa è fin troppo facile lasciare le batterie ovunque, sul tavolo da lavoro o nei cassetti. Una soluzione molto semplice per tenerle in ordine, è usare un contenitore da tenere sul tavolo. Tenete insieme i vari set e riponeteli nello stesso verso usato per la tasca.

Batterie esterne

Alcuni anni fa, per aumentare di molto la scorta di energia si usava una batteria esterna da portare agganciata alla cintola e collegata alla camera. Il vantaggio maggiore era quello di lavorare una intera giornata senza preoccuparsi del consumo, ma anche di poter togliere le batterie interne della camera e alleggerirla notevolmente. Con le moderne camere reflex le batterie aggiuntive consentono di fare alcune migliaia di scatti con una carica.

In viaggio

Specialmente negli USA, assicuratevi di presentarvi in aeroporto con le batterie cariche. Gli addetti ai controlli di sicurezza potrebbero chiedervi di accendere la camera. Inoltre assicuratevi di munirvi delle riduzioni per le prese di corrente per il caricabatterie, e ricordate che in USA la tensione della rete elettrica è di 120 volt con frequenza di 60Hz.
Se prevedete di viaggiare in luoghi isolati e restare all’aperto per lunghi periodi, il solo modo di ricaricare le batterie è quella di usare un caricatore ad energia solare. La carica avviene molto lentamente (fino a 12 ore di sole per una carica completa), ma se non c’è altra scelta, è molto meglio di niente.

Batterie esauste

Ogni anno in Europa oltre 2 miliardi di batterie usate vengono buttate, cioè l’88% del mercurio ed il 54% del cadmio, metalli altamente tossici, che complessivamente finisce nelle discariche. Tutte le batterie, comprese quelle delle fotocamere, possono essere riciclate. Le batterie NiCad contengono cadmio, un metallo pesante altamente tossico che provoca danni gravissimi se viene disperso nell’ambiente. Le batterie NiMH sono le più sicure per l’ambiente, un altro ottimo motivo per preferirle.

Uso responsabile delle batterie

  • Evitare che i terminali delle batterie entrino in contatto con oggetti metallici. Rischio di corto circuito con esplosione e/o incendio.
  • Evitare di toccare i terminali con le mani. Il grasso acido della pelle può provocare corrosione.
  • Non tenere le batterie sopra o vicino a fonti di calore intense. Rischio di corto circuito con esplosione e/o incendio.
  • Lasciare le batterie in auto sotto il sole estivo può provocarne l’esplosione e/o l’incendio. Nel migliore dei casi un surriscaldamento provoca perdita di potenza e di durata della carica.
  • Preferire batterie, alimentatori, caricabatterie, raccomandati dal costruttore della camera.
  • Inserire le batterie nella fotocamera rispettando le polarità.
  • Usare solamente set di batterie uguali o equivalenti.
  • Nella ricarica non eccedere i tempi raccomandati.
  • Se le batterie non raggiungono la piena carica nel tempo previsto, o si scaricano rapidamente, significa che sono da sostituire con batterie nuove.
  • Quando si prevede di lasciare fotocamera inattiva per un lungo periodo di tempo, togliere le batterie e conservarle in luogo fresco e asciutto.
  • Le batterie NiMH mantengono più a lungo la carica se conservate nel congelatore in una bustina di plastica sigillata. Prima di utilizzarle occorre attendere che raggiungano la temperature ambiente.
  • Il display LCD è un divoratore di energia. Limitarne l’uso al necessario, mai superare i 10 minuti di uso continuo.
  • Con l’uso intenso (LCD, flash, autofocus) le batterie si riscaldano notevolmente. Prima di toglierle dalla camera, attendere che siano fredde. Pericolo di ustioni.
  • Le basse temperature riducono notevolmente la performance delle batterie. Nelle uscite invernali tenere al caldo in tasca un set di ricambio.
  • Portare le batterie esaurite nei luoghi di raccolta, MAI ABBANDONARLE all’aperto. Le batterie esauste sono tra i peggiori inquinanti dell’ambiente.

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