Obiettivi Nikkor – Tutto quello che c’è da sapere (parte II)

Le ottiche Nikon con messa a fuoco automatica

Obiettivo Nikon autofocus AFLa seconda parte dell’articolo sulla storia delle ottiche Nikon, l’era dell’autofocus. Agli inizi degli anni ’80 sono state prodotte le prime fotocamere reflex dotate di sistemi di messa a fuoco automatica. Nikon ha introdotto il suo primo obiettivo autofocus sulla reflex top di gamma del tempo, una versione modificata della nota F3, per la quale ha prodotto anche i due primi obiettivi autofocus: un 80mm f/2.8 e un 200mm f/3.5 ED IF (per queste sigle, vedi spiegazione più avanti), a cui abbinò un moltiplicatore di focale TC-16.

Questi obiettivi (oggi rarissimi) hanno il motore AF incorporato e sono stati i primi ad incorporare una CPU, che dialogava con il corpo macchina mediante 6 contatti elettrici. Le due ottiche in questione possono essere utilizzate anche sulle ultime macchine fotografiche reflex analogiche come la F501 ed F4.

Dal 1983 al 2010, quasi trent’anni di evoluzione tecnologica continua in cui i sistemi di messa a fuoco automatici sono divenuti sempre più complessi e sofisticati e la progettazione ottica sempre più raffinata. L’elettronica si è fortemente integrata nella costruzione degli obiettivi che oggi possono disporre di motori di messa a fuoco ultrasonici al loro interno oltre ad avanzati meccanismi di stabilizzazione delle immagini.

Di Maurizio Firmani

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Obiettivi Nikkor – Riconoscere le sigle (parte I)

Per districarsi fra le sigle delle ottiche Nikon

Le sigle degli obiettivi NikonL’attacco Nikon F nasce nel maggio 1959, con la baionetta che equipaggia la prima fotocamera reflex Nikon; fino ad allora la casa giapponese aveva prodotto ottiche per le sue macchine a telemetro, sulla scorta delle leader del mercato di allora (Leitz e Zeiss).

L’introduzione del sistema F è stata una vera e propria pietra miliare nella storia della fotografia, in quanto tutte le reflex oggi esistenti sono basate su alcuni paradigmi introdotti da questo sistema.

Un database molto dettagliato delle ottiche Nikon è stato stilato e attualmente mantenuto aggiornato da Roland Vink: nelle sue pagine troverete informazioni su ogni ottica Nikon prodotta dal 1959 in poi, con dettagli su numeri di serie, schemi ottici e quant’altro può essere di interesse per chi cerca informazioni sugli obiettivi Nikkor.

L’articolo è diviso in due parti, la prima dedicata alle ottiche non autofocus, alcune delle quali in parte ancora utilizzabili, seppur con diverse limitazioni, sulle moderne reflex digitali Nikon.

Di Maurizio Firmani

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Corso Fotografia Digitale – Lezione 18

Gli obiettivi fotografici: caratteristiche generali

obiettivo-nikon_10_24
L'ottica Nikon AF-S DX Nikkor 10-24 mm F/3,5-4,5 ED dotata di tre lenti asferiche (blu) e due a bassa dispersione ED (giallo)

La funzione principale di un obiettivo fotografico è quella di raccogliere i raggi di luce provenienti da una scena e focalizzarli perfettamente sul piano del sensore. In pratica un obiettivo fa molto di più. L’apertura del diaframma permette di controllare sia la quantità di luce che raggiunge il sensore che la profondità di campo della fotografia. La lunghezza focale determina l’angolo visuale e quindi l’ingrandimento dell’immagine. Alcuni obiettivi permettono di ottenere effetti speciali, come vedremo più avanti.

Scegliere l’obiettivo giusto non è poi tanto difficile, a patto di possedere almeno le conoscenze di base. Generalmente gli obiettivi per fotocamere digitali reflex disponibili oggi sul mercato sono di buona qualità. Certo, i modelli più costosi delle marche più affermate producono immagini più nitide, ma per apprezzarne davvero i vantaggi si deve lavorare con i metodi e l’equipaggiamento usati dai professionisti: montare la camera su un solido treppiede e focalizzare manualmente con estrema cura. Se si scatta impugnando la fotocamera con scarsa cura non si vedrà molta differenza tra il più costoso obiettivo del mercato e uno di medio livello di una buona marca…

(a cura di Albino Grandesso)

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Obiettivi fatti in casa

Difetti da correggere o opportunità creative?

obiettivo reflex autocostruito
Un'immagine ottenuta con lenti acromatiche (courtesy John Swierzbin)

Nikon, Canon, Leica, Pentax, Sigma, Tokina, Tamron e tanti altri costruttori di obiettivi si sforzano di rendere i loro prodotti sempre più perfetti nella ricerca della massima nitidezza possibile e della riduzione al minimo delle aberrazioni ottiche. Ma a volte nella fotografia, come nella vita, sono proprio le imperfezioni a rendere interessanti le cose…

John Swierzbin con un articolo su Diyphotography ha esplorato il mondo dell’autocostruzione degli obiettivi per fotocamere reflex scoprendo che quelli che comunemente riteniamo difetti da correggere nelle ottiche fotografiche possono essere sfruttati con creatività.

Aloni, basso contrasto, aberrazione sferica e cromatica, distorsione, utilizzati con tanta fantasia per dar vita ad immagini molto particolari.

Si può cominciare anche con una sola lente da pochi euro per poi inventarsi montature, ghiere di messa a fuoco, diaframmi di cartone e così via.

Gli estimatori degli ‘obiettivi fai da te’ hanno un gruppo piuttosto attivo su Flickr, ‘Homemade Lens’, fra i quali spiccano per l’appunto i lavori di Swierzbin, con lo pseudonimo ‘johnnyoptic’.

E se ci provassimo anche noi?