“Il mio obiettivo è morbido…” ed altri miti – II

I test per valutare front e back focus sul proprio corredo

Test di valutazione front back focusIntanto ricordiamo che i test sono sempre specifici per un determinato insieme corpo macchina/ obiettivo e non replicabili su accoppiamenti differenti.

Le ottiche a focale variabile potrebbero presentare il problema in modo non uniforme sulle diverse lunghezze focali, consigliamo in questo caso di concentrare le prove su un unica lunghezza focale, magari quella che utilizzate più spesso, o al limite la più lunga, maggiormente critica secondo quanto già visto nell’ articolo precedente.

Le modalità esistenti per testare la presenza di fenomeni di front-back focusing sul complesso macchina/obiettivo sono abbastanza simili fra loro, si tratta nella maggior parte dei casi di fotografare da distanza opportuna una mira ottica adeguata e verificare poi visivamente se l’immagine ottenuta rende correttamente nitidi i riferimenti centrali o se invece la nitidezza si sposta avanti o indietro rispetto alla linea di fuoco.

Vari tipi di mire sono disponibili gratuitamente in rete, da downloadare e stampare su carta, o possono essere acquistate già pronte per chi ha meno dimestichezza con il fai-da-te. Un’interessante modalità di test non prevede l’uso di mire ottiche ma la semplice fotografia dell’immagine sul monitor del PC sfruttando le peculiarità dell’Effetto Moirè.

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“Il mio obiettivo è morbido…” ed altri miti – I

Il punto sui problemi di messa a fuoco, front e back focus

front_back_focusLo spunto per questo articolo deriva dalla lettura di un interessante approfondimento di Roger Cicala pubblicato su CanonRumors.com nonchè dalle numerose domande poste sull’argomento front-back focus da parte di tanti appassionati.

I costosi obiettivi delle nostre fotocamere digitali reflex vengono fabbricati facendo in modo che la loro messa a fuoco sia il più precisa possibile ma sempre e comunque all’interno di un range, accettabile, di margine di tolleranza di fabbricazione come qualsiasi tipo di prodotto fabbricato in serie.

Aggiungiamo ancora, forse molti non lo sanno, che le stesse macchine fotografiche influiscono sul problema a causa delle tolleranze esistenti nella distanza sensore-obiettivo e per eventuali problemi di perfetta planeità dell’innesto portaottiche. Escludiamo dall’esame gli obiettivi difettati all’origine (il 3/7% delle ottiche prodotte circa) per i quali non resta altro da fare che la richiesta di sostituzione in garanzia.

Ciò significa quindi che più o meno tutte le ottiche (e le reflex) presentano in qualche maniera fenomeni di spostamento del punto di messa a fuoco nella parte anteriore (front focus) o posteriore (back focus).

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