Hasselblad 907X Special Edition

Sulla Luna dal 1969 – Edizione speciale Hasselblad 907x con dorso digitale CVF

Memore della sua partecipazione allo straordinario evento di 50 anni fa, Hasselblad presenta una edizione speciale della sua 907X equipaggiata con il dorso digitale CFV III 50C. Finitura nero opaca con una iscrizione dedicata di cui poter essere fieramente orgogliosi: ‘Sulla Luna dal 1969’. Prezzo poco superiore ai 6000,00€ secondo quanto annunciato, piuttosto vantaggioso considerando il costo del dorso solo qualche anno fa.

Non mancheranno i gadget celebrativi dell’evento sullo store online della Casa Hasselblad online store. La storia della ‘Hasselblad sulla Luna’ e le leggendarie immagini della superficie lunare riprese riprese con la HDC qui 

Comunicato ufficiale

HASSELBLAD LAUNCHES THE 907X SPECIAL EDITION TO CELEBRATE 50 YEARS ON THE MOON

  • Large medium format 50MP CMOS sensor
  • Up to 14 stops of dynamic range
  • Captures 16-bit RAW images and full resolution JPEGs
  • High-resolution 3.0-inch 920K dot touch and tilt screen
  • Smooth live view experience with a high frame rate of 60fps
  • Focus peaking, enabling more accurate focusing (especially advantageous on the manual-focused V System cameras)
  • Intuitive user interface with swipe and pinch touch controls
  • Internal battery slot with the option to recharge in-camera via the USB-C port (same battery used on the X System)
  • Dual UHS-II SD card slots
  • Integrated Wi-Fi and USB-C connection
  • Portable workflow with Phocus Mobile 2 support

Nuova vita per Hasselblad, Mamiya, Zenza Bronica…

Un dorso digitale low-cost per le medio formato analogiche

dorso digitale medio formato
Dorso digitale per fotocamere medio formato ‘I’m Back’

Mamiya RB67 e 645, Hasselblad 500, Zenza Bronica Etrsi, e tante altre, veri gioielli spesso dotati di ottiche strepitose ed ancora nel cuore, e nei cassetti, di molti appassionati,  precocemente accantonati per far posto al digitale.

La compagnia I’M BACK Gmbh lancia una campagna fondi su Kickstarter per finanziare il suo progetto per un dorso digitale low-cost destinato a rimettere in pista le tante gloriose fotocamere medio formato ancora in circolazione. L’azienda non è nuova nel settore avendo proposto qualche anno fa un dorso digitale per reflex analogiche.

Sensore Panasonic da 16MP, touch screen, batteria al litio, micro-sd da 128gb, wifi la dotazione con cui verrà fornito questo dorso digitale. Nulla di stellare rispetto a quanto oggi offre in alternativa il mercato, il punto forte di questo modello è senza dubbio il suo costo relativamente basso che farà senza dubbio la gioia dei fotografi non professionisti che potranno così continuare ad usare macchine di grande pregio.

Se la campagna di crowdfunding avrà successo il dorso sarà inizialmente disponibile per queste fotocamere:

  • Hasselblad 500/1000f/1600f/2000/200/SWA/SWC
  • Bronica S
  • Bronica Etrs
  • Mamiya 645
  • Mamiya C330
  • Mamiya RB 67
  • Kiev 88
  • Rolleiflex Automat

In seguito potrebbero aggiungersi Pentax 6X7 e Pentax 645. Prezzi a partire da 400$, prime consegne previste per Aprile 2020. A questo link la campagna promozionale di lancio Kickstarter I’m Back

Mamiya Days – Tre dorsi digitali per la 645

La medio formato digitale Mamiya 645DF da vedere e provare

mamiya_645_dfOrganizzati da Image Consult, i Mamiya Days sono una serie di incontri presso grossisti e rivenditori per dare la possibilità a professionisti e fotoamatori di provare dal vivo l’attrezzatura professionale distribuita. La prossima tappa del tour Mamiya è prevista per il 14 giugno 2011 a Roma.

Regina dell’evento la reflex medio formato digitale Mamiya 645 DF, con i dorsi DM 22 e 33, le ottiche Schneider ad otturatore centrale e gli adattatori per ottiche Hasselblad V e dorsi Mamiya RB/RZ 6×7. Durante l’incontro la possibilità di poter apprezzare le funzionalità del nuovo Capture One 6.2, software ideale per gestire il flusso di lavoro RAW con dorsi digitali o fotocamere reflex.

Vediamo in sintesi le caratteristiche a confronto di questi dorsi digitali con risoluzioni variabili da 22 a 33 megapixel:

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CCD VS CMOS: Sensori digitali a confronto

Le tipologie di sensori più utilizzati in ambito fotografico


Hasselblad H1 con dorso CCD Phase One
Hasselblad H1 e dorso CCD da 22 mpixel PhaseOne

Il cuore di ogni fotocamera digitale è il sensore digitale, cioé il chip deputato a convertire le onde luminose in cariche elettriche, per trasformarle poi in informazioni digitali.

Il sensore può essere di tipo CCD (Charge-Coupled Device) o CMOS (Complementary Metal-Oxide-Semiconductor).

I sensori CMOS hanno preso quasi completamente il posto dei CCD nelle reflex digitali di ultima generazione mentre rimangono ancora utilizzati nei dorsi digitali ad alte prestazioni usati sulle fotocamere digitali di medio formato (Hasselblad, Phase One, Mamiya ecc).

Cerchiamo di spiegare le basi delle due tecnologie in poche parole, evidenziando le differenze fra i due sistemi.

Da: Onnik.it

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