“Il mio obiettivo è morbido…” ed altri miti – I

Il punto sui problemi di messa a fuoco, front e back focus

front_back_focusLo spunto per questo articolo deriva dalla lettura di un interessante approfondimento di Roger Cicala pubblicato su CanonRumors.com nonchè dalle numerose domande poste sull’argomento front-back focus da parte di tanti appassionati.

I costosi obiettivi delle nostre fotocamere digitali reflex vengono fabbricati facendo in modo che la loro messa a fuoco sia il più precisa possibile ma sempre e comunque all’interno di un range, accettabile, di margine di tolleranza di fabbricazione come qualsiasi tipo di prodotto fabbricato in serie.

Aggiungiamo ancora, forse molti non lo sanno, che le stesse macchine fotografiche influiscono sul problema a causa delle tolleranze esistenti nella distanza sensore-obiettivo e per eventuali problemi di perfetta planeità dell’innesto portaottiche. Escludiamo dall’esame gli obiettivi difettati all’origine (il 3/7% delle ottiche prodotte circa) per i quali non resta altro da fare che la richiesta di sostituzione in garanzia.

Ciò significa quindi che più o meno tutte le ottiche (e le reflex) presentano in qualche maniera fenomeni di spostamento del punto di messa a fuoco nella parte anteriore (front focus) o posteriore (back focus).

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Corso Fotografia Digitale – Lezione 19

Ottica fotografica: profondità di campo ed angolo visuale

Corso di fotografia digitale - Obiettivi e profondità di campoQuando regoliamo la messa a fuoco di un obiettivo ad una certa distanza, manualmente o con autofocus, teoricamente un punto a quella distanza sarà riprodotto come un punto sul sensore. Nella pratica però, il punto apparirà sul sensore come un minuscolo cerchio.

Punti più vicini o più lontani dalla distanza di fuoco appariranno come cerchi più o meno grandi, chiamati “circoli di confusione”. Finché le loro dimensioni rimangono sotto una certa soglia, questi cerchi saranno ancora percepiti dai nostri occhi come punti. Questo fenomeno sta alla base del concetto di profondità di campo.

La profondità di campo può essere definita come l’intervallo di spazio davanti e dietro al punto di fuoco, entro il quale gli oggetti sono percepiti come nitidi nella fotografia. Le grandezze che influenzano la profondità di campo sono: l’apertura del diaframma (piccole aperture aumentano la pdc, grandi aperture la diminuiscono), la distanza dal soggetto (distanze grandi aumentano la pdc), e la lunghezza focale dell’obiettivo (la pdc è maggiore con focali corte).

(a cura di Albino Grandesso)

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