Sony A7R IV: tutto ciò che serve sapere

Ecco la SONY a7R IV

SONY ALPHA 7R-IV

Sony A7R IV
Courtesy DPreview

La SONY a7R IV è la quarta declinazione della fortunata serie di mirrorless full-frame ad altissima risoluzione del colosso nipponico. Costruita attorno al sensore CMOS BSI da 61MP, il primo di nuova concezione per la serie R dal 2015.

Il nuovo chip possiede 567 punti di messa a fuoco che coprono la quasi totalità della superficie utile del sensore. L’altissima risoluzione del sensore consente di passare al formato APS-C continuando ad ottenere un file da 26MP, in questo caso la copertura AF arriva al 100% dell’inquadratura.

Il processore d’immagine è il BIONZ X che già equipaggia la a7R-III per quanto Sony sottolinea che lo stesso è stato progettato con già il nuovo sensore da 61MP in cantiere, quindi perfettamente idoneo allo stesso.

Autofocus

sony a7r iv autofocus
Courtesy DPreview

Oltre ad aver aggiunto punti AF in quantità impressionano i miglioramenti del sistema di Tracking ora in grado di seguire volti, occhi o qualunque oggetto anche durante una sequenza di scatti a raffica da 10fps o una ripresa video. Il sistema riconosce non solo persone ma anche gli amici a quattro zampe!

Ergonomia

Sony a7r iv ergonomia
Courtesy DPreview

Anche il mirino della nuova A7R-IV è ai massimi livelli, ritroviamo l’ottimo sistema in uso sulle Panasonic S1\S1R da 5.76MP per una visione estremamente nitida e naturale potendo anche selezionare la massima risoluzione o la maggiore rapidità di refresh a seconda delle esigenze. Notevolmente migliorata l’ergonomia dell’impugnatura, più sostanziosa che in passato, assieme ad una gestione dei vari pulsanti e joystick posteriori a ‘prova d’errore’ per azionamenti accidentali.

Gli slot per le schede di memoria sono sempre due ma adesso supportano entrambe lo standard UHS-II. Non manca una presa USB-C per i collegamenti al PC o la ricarica. Nuova per la serie Alpha la disponibilità di un ingresso audio digitale tramite contatti sulla slitta multi funzione da utilizzare comunque con microfono separato ed adattatore Sony XLR.

sony a7r iv prova
Courtesy DPreview

Maggiore attenzione poteva essere posta al miglioramento del software di sistema, la struttura dei menù resta sostanzialmente invariata con interfaccia UI non sempre immediata ed intuitiva. La gestione dei file RAW resta la stessa con formato non compresso a 14 bit con il claim di Sony per i potenziali ’15 stop di gamma dinamica’ ma su risoluzione ridotta a 8MP. Continua a mancare la possibilità di sviluppo in-camera delle immagini RAW, feature non sempre desiderata ma a volte utile e che comunque è presente su quasi tutte le fotocamere di pari gamma (…)

Courtesy from Articles: Digital Photography Review (dpreview.com)
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2012 – Tutti i segreti ‘Made in Japan’

Otto big svelano i progetti da sviluppare nel prossimo anno

canon_2012Olympus: al lavoro per dare un seguito alla E-5 e continuità al settore delle reflex digitali, nel tentativo di riposizionarsi nei confronti della concorrenza. Da pioniera del settore mirrorless Olympus cercherà di distinguersi dagli altri produttori con un nuovo modello, diverso dalla serie PEN, le cui peculiarità risiederanno in particolare nel mirino, forse un elemento ibrido dotato di tecnologia OLED.

Canon: “una mirrorless non deve per forza avere le ottiche intercambiabili” pensano i manager Canon, con in mente molto probabilmente la strada tracciata da Fujifilm con le X100 e X10. Una nuova fotocamera che punta tutto sulla resa alle alte sensibilità più che sui megapixel, un’inversione di tendenza già partita con la EOS 1-Dx. Stando ai rumors Canon l’avrebbe già pronta…

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Ripresa Video per le prossime reflex Sony

Le future reflex Sony Alpha dotate di videoripresa; fuori la A900

La reflex digitale Sony A900 con ottica Zeiss 70-200 SSM

Lo afferma Paul Genge,  product manager Sony per il Regno Unito in una intervista su Amateurphotographer.

I processori d’immagine BIONZ attualmente montati sulle reflex digitali Sony non sono sufficientemente potenti da garantire la possibilità di riprendere video (ricordiamo che si tratta di elaborare decine di fotogrammi ‘statici’ al secondo, un’applicazione che utilizza intensivamente le capacità dei processori d’immagine) ma annuncia anche che le prossime DSLR Sony Alpha ne saranno certamente dotate.

Intanto esce di scena la Sony Alpha A900, la prima reflex digitale Full Frame di Sony, introdotta nel settembre 2008 e poi affiancata dalla Sony A850, aspettiamoci quindi una nuova ammiraglia a breve e nel frattempo qualche buon affare da poter concludere…

Test Sony A850 – Il ‘Pieno Formato’ alla portata di tutti

Sony A850 – Qualità e robustezza per la Full-Frame più economica

Prova Sony A850 fotocamera digitale reflex
Lo chassis della Sony A850 (Photo Courtesy StevesDigicams)

Della fotocamera digitale Sony A900 (Alpha 900) ci siamo occupati nel confronto che l’ha vista protagonista insieme alla Nikon D700 ed alla Canon EOS 5D MarkII dove forse la full-frame top di gamma Sony era risultata un pò offuscata dalle nobili rivali. Esaminiamo ora la sorella minore A850 in concomitanza con la recente prova di Steve’s Digicams che  mette nella giusta luce i molti aspetti positivi delle reflex digitali pieno formato di Sony.

La A850 è una versione solo appena ridotta nelle funzionalità della  Alpha 900. Si tratta di una reflex digitale full-frame con la più alta risoluzione tuttora disponibile per una DSLR (24 megapixel) al prezzo più basso sul mercato, caratteristiche che già da sole la rendono degna di considerazione ed interesse da parte dei fotografi che stiano prendendo in considerazione il passaggio al formato pieno.

Nel confronto diretto Sony A850-Nikon D700 (da una discussione sul forum di Dpreview) appare evidente il vantaggio di quest’ ultima alle altissime sensibilità ISO ma non così evidente come potrebbe sembrare, grazie al dettaglio che è possibile conservare per via di una risoluzione praticamente doppia (12.3MP contro 24MP) e senza naturalmente dimenticare di utilizzare obiettivi all’altezza (Sony-Zeiss). La A850 dal canto suo può vantare una qualità superlativa a sensibilità meno esasperate, per la gioia di paesaggisti, fotografi di studio ecc.

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