Il fotografo italiano vincitore del Sony National Award

© Salvatore Mazzeo Sony Awards

I giudici dell’edizione 2017 dei Sony World Photography Awards hanno annunciato oggi la foto “L’anima sacra siciliana” di Salvatore Mazzeo vincitrice del National Award per l’Italia.

I Sony World Photography Awards sono il più grande concorso fotografico al mondo il cui scopo è trovare la miglior immagine singola scattata dai fotografi locali di 66 Paesi.

L’opera vincitrice del 29enne Mazzeo, “L’anima sacra siciliana”, è un bellissimo ritratto di due giovani ragazze vestite da suore in onore del sacrificio di Cristo durante la celebrazione del Venerdì Santo a Enna.

“Mi piace fotografare le genti quando queste mostrano e rivelano, attraverso i loro occhi, l’essenza della loro anima. Tutto deve essere sviluppato in silenzio, in solitaria, senza generare nessun disturbo esterno. Tutto deve essere fotografato e rilevato con spontaneità così come si presenta”.

World Press Photo 2010

Una giovane afgana la vera vincitrice morale

world-press-photo-2010E’ stato reso noto il nome del vincitore del World Press Photo 2010, per la fotografia più significativa dell’anno. Realizzata dalla fotografa sudafricana Jodie Bieber questa fotografia è diventata un’altra celebre copertina del settimanale Time.

Aisha Bibi ha solo 18 anni, una giovane e bellissima donna originaria della provincia di Oruzgan in Afghanistan. La foto in questione è comparsa il 1 Agosto 2010 sulla copertina del “Time Magazine” che ha realizzato un’importante e scottante inchiesta sulle violenze che le donne subiscono quotidianamente in Afghanistan. Aisha, sposa/bambina, è stata aggredita dal marito/padrone per averlo abbandonato ed essere tornata nella casa della sua famiglia di origine per cercare di sfuggire alle continue violenze subite.

Bibi Aisha, in seguito, è stata adottata moralmente da Mary Shriver, moglie di Arnold Schwarzenegger, che ha fatto di tutto affinché Aisha ricevesse il premio “Enduring Heart Award” contro i soprusi alle donne e che ha finanziato il delicato intervento che ha restituito un volto alla giovane donna attraverso l’utilizzo di una  protesi.

Non cediamo alla tentazione di distogliere lo sguardo da questa immagine. E’ un pugno allo stomaco? Certo che lo è, ma non per ciò che fa vedere, piuttosto, per ciò che rappresenta; le donne non sono più disposte a piegare la testa, né ad abbassare lo sguardo.